
Nessuno sa, nessuno li conosce. La terribile notizia dello stupro di gruppo non sembra essere arrivata dalle parti di via Montalbo, la zona di Palermo in cui risiede la maggior parte delle famiglie dei sette indagati. La vita trascorre lenta, come al solito, tra il mercato della frutta e un lancio di sacchetto della spazzatura in un angolo della strada. Appena si tira fuori l’argomento, si fanno spallucce e i visi si tirano, mostrando un’espressione da «sì, magari qualcosa ho letto o sentito».
Intanto, sui social la discussione continua e qualche familiare degli indagati si lascia sfuggire un pensiero. Accade sulla bacheca della madre di Gabriele Di Trapani: «Il dolore è di chi lo indossa - recita la massima che la signora ha deciso di pubblicare ieri mattina - e non di chi lo guarda. E nessuno può comprendere il dolore di una persona fino in fondo, se non l’ha provato sulla propria pelle». Il post ha ottenuto un numero non altissimo di like, condivisioni e commenti di solidarietà. Cuori e immagini di abbracci solidali per la signora. C’è anche chi scrive: «Stai tranquilla che tutto procederà per il verso giusto, sei una brava donna e mamma».
Il servizio completo di Davide Ferrara sul Giornale di Sicilia in edicola

Scopri di più nell’edizione digitale
Per leggere tutto acquista il quotidiano o scarica la versione digitale.

17 Commenti
salvo
24/08/2023 09:23
I genitori sono vittime del sistema. Qualche anno fa i nostri genitori e le maestre, se sbagliavi, ci educavano anche a colpi di cintura. Oggi il sistema permette che un bambino denuncia i genitori anche per un solo per aver ricevuto uno schiaffo. Il sistema è sbagliato. Certo non dico di picchiare i figli, per carità. Ma un giusto peso. Le istituzioni fanno leggi inutili sull’educazione e senso civico. Pensate solo che hanno tolto l’ora di educazione civica dalle scuole. Oggi è meglio un paio di ore a scuola di ed.civica che di promessi sposi. Alcuni genitori fanno di tutto per dare una buona educazione ai figli ma loro li ripagano infangandoli con una macchia che sarà difficile toglierla
Max
24/08/2023 17:30
Il sistema è marcio.. Di ieri la notizia che una ragazza con tutte insufficienze, quindi giustamente bocciata, grazie al tar e ai propri genitori che invece di investire tempo su lei, hanno pensato bene di nn ricevere questa vergogna, hanno ribaltato la faccenda.. E voilà.. Ragazza promossa...la scuola nn ha avuto peso!
Luciana
24/08/2023 09:56
Spero si riferisca al dolore di una madre che scopre che suo figlio non è quello che pensava che fosse! O che forse non lo ha educato come avrebbe dovuto. In questo momento ci preoccupa il dolore che indossa la vittima!!!
Francesco
24/08/2023 09:57
IL DOLORE,le spallucce,il voltarsi dall'altro lato è bla verifica di una società e di una generazione fallirà secondo i veri valori di umanità.
ELVIRA
24/08/2023 10:28
Vorrei capire come ci "spercia" a questa mamma di scrivere su Facebook; Da qui si capisce il desrto emotivo di queste persone per le quali il mondo vero è contenuto dentro uno smartphone..tutto il resto è palcoscenico...
Vincenzo
24/08/2023 16:11
Apparire è più importante di essere
Ellegi
24/08/2023 18:21
Bravissima Elvira. Hai centrato il punto (come sempre). un punto che spiega tante cose. Completamente d'accordo con te.
luca
24/08/2023 12:16
vergogna, non schierarsi neanche davanti all'infamia, siete una feccia
Duke
24/08/2023 12:22
Ma infatti, secondo me, meglio che non dicano niente, si devono solo vergognare e basta, ogni commento da parte loro è un'offesa alla ragazza.
Ubaldo
24/08/2023 17:20
Ma loro chi? A chi ti riferisci? Non certo ai colpevoli, visto che sono in prigione e non possono quindi rilasciare dichiarazioni. E allora? A chi ti riferisci, lo sai?
Duke
24/08/2023 18:12
A chi in quella zona, fa finta di niente. Semplice da comprendere, no ?
Ubaldo
24/08/2023 19:08
E cosa dovrebbero fare, se non finta di niente? Tu cosa stai facendo, oltre scrivere qui che non serve a niente? La gente di quel quartiere si dovrebbe vergognare solo perchè quelle 7 bestie abitano nella loro stessa zona? Se rispondono: "Sì li conosco di vista" cambia qualcosa?
Duke
24/08/2023 20:00
Pecoroni...
Giovanni
24/08/2023 12:36
Le parole non servono. È un fatto gravissimo che richiede la riflessione di TUTTI
Marcello
24/08/2023 12:41
Insomma... tanto brava non direi.
Una ex
24/08/2023 13:11
Certo nessuno sa niente e nessuno li ha mai visti. Avanti così capitale dell'omertà.
Gianni
24/08/2023 17:04
Sono già tutti in prigione! Cosa vuoi scoprire di più in via Montalbo?
Quacchero
24/08/2023 13:15
Il dolore della ragazza stuprata dal branco di animali
Michelangelo
24/08/2023 14:11
Si ok va bene , può essere così ma l hanno fatta grossa cara mamma
Vintage
24/08/2023 14:27
Ha un nome vecchio, antichissimo. Si chiama OMERTA' (Nenti sacciu, Nenti vogghiu sapori)
Francesco
24/08/2023 14:27
C'è poco da meravigliarsi, anni fa proprio in via Montalbo ho avuto modo di conoscere due fratelli che lavoravano entrambi nello stesso settore in edilizia ed abitavano inoltre a pochi metri l'uno dall'altro ma quando ho chiesto loro, separatamente, se fossero per caso parenti mi hanno negato di conoscersi. Ho detto tutto.
Nino
24/08/2023 14:59
Non mi pare opportuno pubblicare i luoghi di residenza delle famiglie
Leo
24/08/2023 15:04
Ovvio, bocche cucite. Tipico del meridione!
Vintage
25/08/2023 07:11
Tutti i commenti, mío compreso, che parlano di OMERTA', sono sommersi di pollice verso. Allora è veramente un grosso problema. Esiste. Passano gli anni ma...siamo ancora nell'800
INDIGNATO
24/08/2023 15:32
Ogni giustificazione è limitata, la migliore e stare zitti.
Duke
24/08/2023 19:17
Spiegalo ad Ubaldo, che ancora non l'ha compreso...
Francesco
24/08/2023 17:45
I miei migliori amici risiedono in via Montalbo e traverse...........ed ora mettetemi decine di pollici verso. Ah Ah Ah..........