
PALERMO. Riscossione Sicilia addio, ma con calma. Salta subito invece l'amministratore unico Antonio Fiumefreddo. Lo prevede la "norma-compromesso" approvata in serata dall'Assemblea, dopo che il governo era stato battuto, col voto segreto, su un emendamento soppressivo dell'articolo che prevedeva la liquidazione.
Durante una pausa dei lavori parlamentari è stato predisposta la riscrittura della norma sulla liquidazione. La Regione avvierà le procedure per la liquidazione della società che riscuote le imposte nell'Isola, ma ha tempo fino al 31 dicembre del 2018, perché entro quella data dovrà essere stipulata un'apposita convenzione con il ministero dell'Economia "che assicuri il mantenimento dei livelli occupazionali del personale con contratto a tempo indeterminato in servizio a far data 31 dicembre 2016".
La norma prevede che "l'incarico di componente del consiglio di amministrazione non può essere conferito a coloro i quali abbiano svolto, nei cinque anni antecedenti, funzioni e compiti di amministratore nella società". Dunque disco rosso a Fiumefreddo il cui rapporto con l'Assemblea si è incrinato dopo la pubblicazione sulla stampa dei parlamentari morosi col Fisco.
7 Commenti
Bastian Contrario
10/08/2017 00:21
Gravissima decisione che consegnerà i siciliani nelle grinfie di Equitalia nella nuova versione renziana ancora più aggressiva con i deboli evasori per necessità!
Girgio
10/08/2017 08:17
. Ma deve arrivare il 5 novembre!!!!
Roberto
10/08/2017 09:16
Concordo con Bastion Contrario la chiusura di Riscossione Sicilia per i siciliani sara' senz' altro un peggioramento nell' usufruire del servizii. Poi voglio essere onesto avevo dei pagamenti da regolarizzare nelle settimane passate ci sono stato ho trovato personale cortese e con grandecl professionalita. A questo non capisco piu perche tutto quest' attacchi a riscossione. purtroppo la sua chiusura non significa chiusura dei conti in sospeso.
Bastian Contrario
10/08/2017 14:21
Caro Salvo Sapone, hanno fatto fuori Fiumefreddo proprio perché aveva scoperto certo altarini e se lo hanno fatto è proprio per tornare ai bei tempi antichi! Ma tu ed io pagheremo tutto, stanne certo!
Salvo Sapone
10/08/2017 09:36
Finalmente, così pagheranno pure i politici siciliani. Nella rottamazione delle cartelle non hanno prelevato i soldi dalla banca entro il 31 luglio, perchè si erano inventati 20 giorni prima un modello che dovevo firmare, ed ora per colpa loro sono fuori. In quello telematico nazionale è tutto automatizzato e questi disservizi non avvengono.
Caos
10/08/2017 10:03
Chi ci guadagna e chi ci perde con questo provvedimento? A rigor di logica una regione autonoma che rinuncia a gestire la riscossione delle imposte non è spiegabile.Bisognerebbe aprire un serio dibattito politico sull'autonomia regionale forse non è più attuale, quando le cose non vanno bene è necessario cambiare le regole.
mario
10/08/2017 17:29
Capisco la furbizia dei politici che sono sempre pronti, come gli avvoltoi, a picchiarsi in volo per difendere i loro interessi, ma cosa centrano i cittadini che hanno aderito alla rottamazione in unica rata e che tuttora non hanno ricevuto alcun addebito ? Dovranno pagare ?
mario
10/08/2017 17:54
Purtroppo la mia situazione rispetto quello che succede è molto pesante. Io ho la procura generale di mia sorella e mio cognato che vivono negli Stati Uniti e che avevano un debito con la Serit. Negli Ultimi giorni mi sono recato a Ragusa per chiedere come mai ancora non avevano fatto l'addebito. Non faccio nomi, ma mi veniva risposto che tutto era regolare.Tuttora non hanno fatto alcun addebito e recatomi al MPS di Ragusa ag.1 ho scoperto che alla responsabile della riscossione, la Serit ancora non aveva mandato le autorizzazioni per il pagamento inviato dal mio commercialista con Pec. La risposta telefonica da parte della Serit, avuta dopo un'ora di attesa presso MPS, era quella di rimandare la documentazione con PEC perché loro non la trovavano. Questo è uno scandalo che investe anche chi in Serit lavoro.