«Si dichiari lo stato d'emergenza, perché occorrono misure straordinarie e immediate, come in caso di terremoti e calamità naturali, per affrontare il problema dell'emergenza abitativa».
È questo il monito che si è levato dall'assemblea cittadina organizzata dalla rete dei senzacasa, svoltasi all'interno di Sala delle Lapidi a Palazzo delle Aquile a Palermo.
Un incontro aperto alla cittadinanza che ha visto non solo una massiccia presenza delle famiglie della cosiddetta 'emergenza abitativa', ma anche di chi vive e sta vivendo l'incubo dello sfratto; delle associazioni che si battono a fianco di questi cittadini, come il 'Comitato di Lotta per la casa 12 luglio' (che è stato tra i promotori dell'incontro), la Rete sociale di sostegno, il Comitato Prendocasa Palermo; di professionisti e ricercatori universitari che hanno proposto alcune soluzioni adottabili sin da subito da parte dell'Amministrazione comunale, e per nulla dispendiose, per affrontare una crisi non più rinviabile. Sono i numeri dell'emergenza abitativa a imporlo, cresciuti in maniera esponenziale negli ultimi due anni: i dati Istat confermano come si sia passati dai 4 mila del 2011 a quasi il doppio di oggi. Un fenomeno che non si arresta a causa dell'assenza di lavoro che crea nuovi poveri, soprattutto nelle città del Sud come Palermo: 150mila palermitani vivono sotto la soglia della povertà, sette persone su dieci in età lavorativa non lavorano, e gli sfratti hanno raggiunto una media di 15 al giorno. Un vero e proprio bollettino di guerra fatto di liste di emergenza nell'emergenza. Uno degli effetti è quello delle occupazioni a fini abitativi da parte di gruppi familiari differenti: in questi ultimi quattro mesi oltre 200 famiglie hanno occupato ben otto spazi abbandonati di proprietà comunale o ecclesiastica, avviando azioni di autogestione e autorecupero. Vivendo ogni giorno con la paura dello sgombero. All'assemblea hanno preso parte solo tre consiglieri comunali, Rosario Filoramo, Alberto Mangano (presidente della Commissione urbanistica del Comune di Palermo) e Giusy Scafidi (presidente della Commissione sicurezza sociale e alloggi), affiancati da altrettanti consiglieri della I circoscrizione e dal presidente della V, Fabio Teresi. Unanime mea culpa da parte dei consiglieri comunali circa i ritardi dell'Amministrazione che non ha attuato politiche efficaci per affrontare il fenomeno. Da qui la necessità di avviare un tavolo tecnico per attuare interventi immediati, e l'impegno di convocare entro Pasqua una seduta straordinaria del Consiglio comunale. L'incontro si è dunque concluso positivamente, con impegni bilaterali che aspettano però la conferma di Sindaco e Giunta circa la possibilità di aprire un dialogo che prenda in considerazione le azioni proposte durante l'assemblea: il blocco degli sfratti, la regolamentazione di azioni di autorecupero, l'utilizzo del patrimonio immobiliare in disuso o sottoutilizzo di proprietà comunale, regionale, demaniale, militare, ma anche religioso (servizio a cura di Rossella Puccio).
1 Commento
alessio
10/04/2014 08:42
A questi senza casa direi, prima di sposarti avevi un lavoro sicuro, prima di fare figli avevi un abitazione, facile dire voglio la casa alle spalle della comunità che pag le tasse con sacrifici .