Venerdì, 22 Febbraio 2019

Latte: Ismea, i pastori perdono 14 centesimi ogni litro

"Tutti molti disponibili, ci hanno ascoltato per un'ora, ma siamo lontani dal trovare una soluzione". Così Felice Floris, leader del movimento dei pastori sardi che da giorni protesta in Sardegna per il crollo del prezzo del latte, al termine dell'incontro all'aeroporto militare di Decimomannu con il premier Giuseppe Conte e i ministri dell'Agricoltura e del Sud, Gian Marco Centinaio e Barbara Lezzi. "Il Governo è attento, e noi lo ringraziamo - ha aggiunto Floris -, però ci servono risposte in tempi brevi. Per questo - annuncia - i presidi si intensificheranno nei prossimi giorni: noi non molliamo". Tra le proposte arrivate durante il confronto per fronteggiare il problema delle eccedenze di prodotto, "c'è quella di spostare dal mercato 20 milioni di pecorino romano - riferisce Floris -, da destinare ai bisognosi in Italia, ma anche all'estero, per esempio in Africa".

Ismea, pastori perdono 14 centesimi ogni litro
I conti non tornano nelle aziende produttrici di latte ovino. Secondo le rilevazioni dell'Ismea, il prezzo del latte ovino in Sardegna ha subito un ulteriore calo nelle prime settimane di febbraio, attestandosi sui 60 cent/litro (iva inclusa). Nel mese di gennaio il prezzo medio registrato è stato pari a 62 cent/litro Iva inclusa, corrispondenti a 56 cent iva esclusa. Nello stesso mese i costi di produzione Iva esclusa hanno raggiunto i 70 cent/litro, segnando un margine negativo per le aziende produttrici di 14 cent/litro.

Copagri, un litro di acqua minerale pagato di più
"Mentre la produzione di latte ovino cresce, i consumi interni e le esportazioni calano drammaticamente, e le remunerazioni ai pastori ristagnano, con prezzi compresi tra i 55 e i 60 centesimi al litro, che non bastano nemmeno a coprire i costi di produzione e sono ben lontani dalla forbice richiesta dai produttori, compresa tra 90 centesimi e 1 euro al litro". Così il presidente della Copagri Franco Verrascina in occasione dell'odierna visita in Sardegna del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, accompagnato dai ministri delle politiche agricole Gian Marco Centinaio e per il Sud Barbara Lezzi, facendo notare che "allo stato attuale un litro di acqua minerale ha un costo maggiore di un litro di latte". ''La Sardegna - precisa Verrascina - conta circa 12mila aziende agropastorali, le quali allevano 2,6 milioni di pecore, corrispondenti a quasi la metà del patrimonio ovino italiano, che forniscono oltre 3 milioni di quintali di latte, più del 50% del quale destinato alla produzione del Pecorino Romano, formaggio a denominazione d'origine conosciuto in tutto il mondo ed esportato prevalentemente negli Stati Uniti", sottolinea il presidente della Copagri.

Tajani, inaccettabile che latte sardo costi meno dell'acqua
"I produttori di latte sardi devono poter vivere del loro duro lavoro. È inaccettabile che il loro latte costi meno dell'acqua". Così in un tweet il presidente del Parlamento Ue, Antonio Tajani. "Dobbiamo proteggere e valorizzare le produzioni locali", ha aggiunto.

Latte: azienda ferma la produzione per solidarietà. Prima azione del genere a sostegno della protesta
L'azienda Cao Formaggi di Oristano, tra le maggiori produttrici di formaggi ovini della Sardegna, ha sospeso ogni attività di produzione e distribuzione dei prodotti in segno di solidarietà con la protesta dei pastori per il prezzo del latte. E' la prima ad adottare una misura di questo tipo. La Cao, una cooperativa di pastori, ha motivato la decisione auspicando una rapida soluzione della vertenza. Nei giorni scorsi la stessa azienda aveva già deliberato di portare a 70 centesimi al litro l'acconto per il latte versato nel mese di gennaio.

Non si ferma la dura protesta dei pastori sardi per il prezzo del latte venduto agli industriali ad un prezzo ritenuto troppo basso. Blocchi e sversamenti in tutta la Sardegna. Nel nord Sardegna in decine si sono radunati alla rotatoria della "Strada dei 2 mari", all'incrocio fra la strada provinciale 42 (che unisce Porto Torres e Alghero) e la strada statale 291 (che collega Sassari e Alghero), a una manciata di chilometri dall'aeroporto di Fertilia. Qui porteranno avanti la protesta contro il prezzo del latte con il blocco di uno dei punti nevralgici nella circolazione del nord ovest Sardegna. Manifestazioni di protesta anche a Marrubiu, nell'Oristanese, e a Capoterra, in provincia di Cagliari, dove una quarantina di allevatori sta presidiando la statale 195 in attesa di rovesciare sulla strada il latte contenuto nei bidoni. E' già successo a Tratalias, lungo la provinciale 77: in azione qui una ventina di pastori. A Villacidro, invece, circa 200 manifestanti si sono radunati in piazza Lavatoio sversando sull'asfalto centinaia di litri di latte. Manifestazioni analoghe a Ballao, dove è stato rallentato il traffico, e a Suelli. Blocchi stradali si registrano anche sulla statale 131 a Nuoro, al chilometro 42, a Bonorva, sulla statale 129 a Bolotana e sulla provinciale 729.

Ieri i pastori sardi avevano lanciato un ultimatum alle istituzioni: se non si troverà subito una soluzione sul prezzo del latte
bloccheranno i seggi in tutta l'isola per le elezioni regionali del 24 febbraio. Ma intanto oggi il Codacons presenterà un esposto
chiedendo di "accertare se esistano i presupposti per contestare agli industriali del latte il reato di aggiotaggio".

Conte, incontro i pastori per capire ragioni protesta
"Da giorni i pastori sardi sono scesi in strada e stanno protestando contro i prezzi del latte. La loro protesta e le loro istanze non possono rimanere inascoltate. Occorre comprendere subito le loro ragioni. Oggi pomeriggio, dopo Campobasso e Potenza, sarò a Cagliari per avviare un Contratto istituzionale di sviluppo e sarà questa una buona occasione per incontrarli. Con me ci saranno anche il ministro dell'Agricoltura Marco Centinaio e il ministro per il Sud Barbara Lezzi. Insieme cercheremo di trovare soluzioni praticabili". Lo scrive il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, su Facebook.

Centinaio, gli aiuti di stato sono una delle ipotesi 
"Un aiuto di stato? Questa è una delle ipotesi sul tavolo e la valuteremo insieme al presidente Conte. Ma non cambierà il problema. Il problema è infatti l'aiuto di stato, perché ogni volta che c'è l'Unione Europa ci mette gli occhi addosso. E potremmo avere il problema delle infrazioni. Un po' come successe con le quote latte. Ma è una delle ipotesi''. Così Gian Marco Centinaio, ministro delle politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo a Rai Radio1 all'interno del programma "Centocittà". ''Io però vorrei risolverlo - continua il ministro - il problema, non tamponarlo: altrimenti ci ritroviamo tra un anno con lo stresso problema. Con i produttori arrabbiati e lo Stato che ci deve rimettere le mani. Noi rischiamo, senza fare il catastrofista, che oggi parliamo dei pastori, domani dei produttori di pomodori, poi di quelli delle zucchine, poi di quelli delle arance, poi c'è il problema delle olive: Il problema insomma è nella filiera - sottolinea Centinaio - tra l'agricoltore e il distributore".
Centinaio, che oggi sarà in Sardegna con Conte, ha annunciato l'apertura di un Tavolo di filiera a livello nazionale sul Pecorino. Secondo Centinaio "Il consorzio non sta facendo il suo lavoro a tutela dei pastori sardi. Bisogna che cambi mentalità. Qui non è questione di soldi, che servirebbero solo a tamponare l'emergenza, ma di strutturare un rapporto con le aziende di trasformazione che non possono fare formaggi con il latte romeno".

Salvini, ci deve essere prezzo minimo per legge
"Personalmente sono assolutamente pronto a prendere il primo aereo da ministro dell'Interno per garantire l'ordine pubblico e il fatto che non ci siano eccessivi disagi per i sardi. Lo farei da cittadino italiano perché ritengo debba esserci un prezzo minimo del latte ovino fissato per legge così come accade in altre filiere per evitare che ci sia qualcuno che specula". Lo ha detto il vicepremier e ministro dell'Interno, Matteo Salvini, in una conferenza stampa alla Camera. "Sto seguendo da giorni in collegamento costante la legittima protesta dei pastori sardi. Oggi - aggiunge Salvini - in Sardegna ci sono sia Conte che Centinaio, credo possano chiudere una partita che sarebbe spettata alla regione autonoma della Sardegna ma laddove governa il Pd l'autonomia non è assolutamente applicata. Se non arriva la Regione - conclude - deve arrivarci lo Stato".

Studenti con i pastori
Anche gli studenti solidarizzano con i pastori sardi, in lotta da alcuni giorni per il prezzo del latte venduto alle aziende casearie ritenuto troppo basso. Questa mattina a Oristano, nella centralissima Piazza Roma, un gruppo di giovani dell'Istituto Agrario si è unito agli allevatori compiendo il gesto simbolo della protesta, il versamento dei bidoni del latte per terra. Sempre in provincia di Oristano si registrano proteste davanti all'azienda Cao Formaggi, a Fenosu, con un presidio dei manifestanti, e un blocco stradale sulla provinciale per Siamanna, all'altezza della rotatoria, con decine di litri di latte versati sulla carreggiata.

Un autotrasportatore è stato bloccato da 15 uomini incappucciati a Burcei
 Dopo aver accerchiato il mezzo, hanno costretto l'autista a restare all'interno dell'abitacolo, mentre il gruppo ha aperto le valvole del camion e sversato circa 3mila litri di latte sulla strada. Concluso il blitz, hanno lasciato ripartire il camionista. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno avviato le indagini. La scorsa settimana un episodio analogo era avvenuto a Villacidro.

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