Domenica, 16 Dicembre 2018

Parmitano, forse è già nato chi andrà su Marte

Scienza e Tecnica
© ANSA

"Siamo già in grado di andare su Marte ma non sappiamo andarci con l'uomo: con gli esperimenti che conduciamo nel corso delle missioni nello spazio cerchiamo di capire cosa migliorare per superare il limite fisiologico dell'uomo", e "chi andrà su Marte forse è già nato". Lo ha detto l'astronauta italiano Luca Parmitano, oggi a Firenze, intervenendo al Wired Next Fest.

Tenente colonnello dell'Aeronautica militare, Parmitano ha partecipato alla missione 'Volare', che si è svolta nel 2013 ed è durata 166 giorni, durante i quali l'astronauta italiano ha condotto due passeggiate nello spazio e molti esperimenti che proseguono ancora oggi. L'Esa ha annunciato la sua seconda missione che si chiamerà Beyond e partirà nel 2019. Nel corso della nuova missione, ha spiegato, saranno condotti vari esperimenti, da quelli neurovestibolari a come crescere piante e insalata nello spazio.

Parmitano sarà il comandante della base spaziale, e ad affiancare l'equipaggio, ha spiegato ancora, ci sarà 'Cimon', "un'intelligenza artificiale che è in grado di interagire con l'uomo. Avrà accesso a un enorme database sulla terra e poi ci dovrà fare compagnia. Dovrebbe capire dalla mia espressione se ho bisogno compagnia o di che umore sono". "Il comandante - ha concluso l'astronauta - deve essere un facilitatore per far rendere al meglio i suoi uomini, e deve essere invisibile in modo che tutto l'equipaggio possa risplendere".

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