Sabato, 22 Settembre 2018
21/P GIACOBINI-ZINNER

Cometa transita dalla Terra, è il passaggio più ravvicinato degli ultimi 70 anni

Conto alla rovescia per la staffetta celeste: oggi un asteroide di 50 metri passerà più vicino della Luna, ma in tutta sicurezza, e sarà seguito domani dalla cometa 21/P Giacobini-Zinner che, nel suo passaggio più ravvicinato alla Terra degli ultimi 70 anni, si lascia scorgere ad occhio nudo.

Entrambi i corpi celesti sono visibili dall’Italia. Scoperto il 3 settembre dal progetto Atlas, dell’università delle Hawaii che cerca gli asteroidi vicini alla Terra, l'asteroide 2018 RC, oggi alle 14:09 italiane, transiterà a circa 220 mila chilometri, ossia poco più della metà della distanza lunare.

«E' un passaggio di tutta sicurezza, senza rischi di collisione con la Terra, ma è un’occasione preziosa per osservare questo corpo celeste» ha rilevato l'astrofisico Gianluca Masi responsabile del Virtual Telescope.

Il 'sasso cosmico' si è potuto osservare questa notte, con un piccolo telescopio del diametro di 10-15 centimetri da puntare a Sud nella costellazione dell’Acquario.

Da non perdere anche il passaggio della cometa 21/P Giacobini-Zinner che non transitava così vicino alla Terra dal 14 settembre 1946.

Questa cometa, che visita le regioni interne del Sistema Solare ogni 6,5 anni, domani si troverà sia alla minima distanza dalla Terra, pari a 58 milioni di chilometri, sia alla minima distanza dal Sole, pari a 150 milioni di chilometri.

«Sarà un passaggio particolarmente favorevole per l’osservazione: alcuni osservatori - ha detto Masi - segnalano di averla vista a occhio nudo, ma per una visione ottimale si raccomanda l’uso di un binocolo».

Bisogna cercare la cometa nella costellazione dell’Auriga, in una regione del cielo molto ricca di stelle. La cometa infatti si sta preparando a un 'tour' delle meraviglie, come segnala l'Associazione Astrofili Italiani (Uai): domani sfiorerà apparentemente l’ammasso aperto M37 e poi proseguirà il suo viaggio verso Sud, attraversando le costellazioni dei Gemelli, Orione e Unicorno.

«Da fine ottobre - ha concluso Masi - sarà difficile osservarla dall’Italia perché sarà molto bassa sull'orizzonte e in procinto di tuffarsi nel cielo australe».

Scoperta dall’astronomo francese Michel Giacobini il 20 dicembre 1900 e riosservata dal tedesco Ernst Zinner il 23 ottobre 1913, questa cometa è 'casalinga', cioè resta sempre nei paraggi delle regioni interne del Sistema Solare, perché alla massima distanza dal Sole arriva poco più lontano dell’orbita di Giove.

© Riproduzione riservata

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