Venerdì, 16 Novembre 2018
REGIONE

In arrivo 5 milioni per 32 opere contro il rischio idrogeologico in Sicilia

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Altri cinque milioni di euro a disposizione dei Comuni siciliani per la realizzazione di 32 opere contro il dissesto idrogeologico in Sicilia. Si tratta della seconda tranche di risorse erogate ministero dell'Ambiente, afferenti a un Fondo di rotazione, che ha già trasferito alla Regione di quasi 11 milioni nel marzo scorso.

A questi si aggiungono dunque i 5,1 milioni di questa fase. Le risorse saranno gestite dalla struttura del Commissario del governo nazionale contro il dissesto idrogeologico, guidata dal presidente della Regione Nello Musumeci.

Trentadue le opere finanziabili. Fra queste: il risanamento del versante sud e sud-est di Ragusa Ibla (importo dell’opera 3,4 milioni di euro, progettazione finanziata 104mila euro); il consolidamento della via del Santuario nel territorio di Alessandria della Rocca, in provincia di Agrigento (un milione di euro, 122mila euro); la mitigazione del rischio idrogeologico degli agglomerati urbani della frazione Zappa nel Comune di Raccuja, nel Messinese (2,2 milioni di euro, 204mila euro); gli interventi finalizzati alla mitigazione del rischio da crollo dalle pareti di monte Gallo nel Comune di Palermo (quattro milioni di euro, 450mila euro); la mitigazione del rischio idrogeologico dell'area denominata Pantanelli nel Comune di Siracusa (6,2 milioni di euro, 222mila euro); la difesa idraulica finalizzata alla protezione idrogeologica del centro abitato, contrada Gala nel Comune di Maniace in provincia di Catania (quattro milioni di euro, 57mila euro).

Tra gli interventi finanziati anche la progettazione esecutiva del ripascimento artificiale della spiaggia nel Comune di Campofelice di Roccella, in provincia di Palermo (45 milioni di euro, 512mila euro), primo esempio di progetto integrato dove le opere previste sono finalizzate sia alla mitigazione del rischio e alla tutela che al recupero degli ecosistemi e della biodiversità. Gli ulteriori interventi, di importi inferiori, sono distribuiti nell’intero territorio regionale.

La Regione, tramite gli uffici del soggetto attuatore Maurizio Croce, procederà a comunicare ai sindaci interessati l’importo del finanziamento . Dopo la presentazione dei documenti si procederà, attraverso gare, ad affidare le progettazioni che saranno a disposizione per essere utilizzate per accedere alle prossime programmazioni. Una volta finanziato l'intervento, le somme utilizzate verranno recuperate dal Fondo e riprogrammate per altre opere.

«Con queste risorse - afferma Musumeci - viene compiuto un ulteriore passo avanti verso la risoluzione della carenza di un parco progetti cantierabili che rappresenta uno dei problemi più annosi che affliggono la nostra Regione. Abbiamo le risorse, ma purtroppo mancano adeguate professionalità e competenze specialistiche all’interno delle amministrazioni comunali. Il Fondo di rotazione permetterà, quindi, di procedere nelle progettazioni, nelle more che l’intervento possa essere finanziato recuperando le somme anticipate per acquisire la cantierabilità dell’opera».

 

 

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