Mercoledì, 17 Ottobre 2018

Fotografia, le onde-esseri mitologici di Rachel Talibart

BRIGHTON - Osservando gli scatti della fotografa Rachel Talibart vengono in mente certe xilografie dell'illustratore Hokusai, in particolare la 'Grande Onda di Kanawaga', forse l'opera giapponese più famosa al mondo. In quella composizione Hokusai raffigura in modo maestoso la forza di un'onda anomala che con le sue dimensioni si appresta a travolgere una barca di pescatori, mentre, sullo sfondo, si staglia il Monte Fujii. Rachel Talibart, oggi, sembra quasi proseguire la riflessione sulla natura dell'artista giapponese nel progetto 'Sirens', composto da una serie di foto che mostrano il mare in tempesta ed evocano la grandiosa potenza della natura. Le immagini della Talibart paiono riprodurre esseri mitologici, forze ancestrali che escono dall'acqua e, per qualche istante, si mostrano in tutta la loro brutale magnificenza. D'altra parte, sin da piccola il passatempo preferito dell'artista inglese era stare in barca con i propri genitori ed immaginare creature e paesaggi mitici a far capolino tra le onde increspate. Divenuta adulta,dopo una brillante carriera di avvocato nella City di Londra, la Talibart sceglie di dedicarsi completamente alla fotografia, venendo premiato da molti successi: il premio Black+White Photographer of the year nel 2018, il Classic View Landscape Photographer 2017 e il Sunday Times Landscape Photographer l'anno precedente.

Come nasce l'idea di un progetto simile? E quanta influenza ha avuto il lavoro di Hokusai su 'Sirens'?A colloquio con l'ANSA Rachel Talibart spiega: “sono sempre stata interessata al mare, sin dalla mia infanzia. Sono cresciuta nella costa meridionale dell'Inghilterra, in una famiglia di velisti, e per i primi 12 anni della mia vita non c''è stato fine settimana o vacanza scolastica che non abbia trascorso in mare. In barca passavo ore ed ore ad osservare le onde, immaginando creature e paesaggi tra le increspature. Quindi, vista la passione per la fotografia che ho sviluppato da adulta, forse era inevitabile che avrei concentrato il mio lavoro su di esse”.

Come è nata l'idea di realizzare il progetto 'Sirens'? “Oggi la maggior parte di noi tende a visualizzare foto tramite social media, privilegiando l'immagine singola e di forte impatto. Tuttavia trovo che la creazione di un progetto sia molto più gratificante e completo. Mi piace il fatto che quando lavoro su di un progetto più ampio anche le immagini meno "appariscenti" ricoprano un ruolo importante come quelle più immediate e forti”.

La serie grafica che Hokusai ha dedicato alle onde ti ha influenzato in qualche modo? “Quando ho creato 'Sirens' non ero consapevole che Hokusai potesse aver avuto un'influenza attiva sul mio lavoro, ma poi mi sono resa conto di averla vista così tante da interiorizzarla. Tanto che su di essa, sulle sue somiglianze e differenze con le mie fotografie, ho costruito il mio intervento al 'The Photography Show 2017' di Birmingham”.

Quali sono i luoghi da cui hai fotograto le tue onde? “Tutte le mie 'sirene' sono state scattate sulla spiaggia di Newhaven, nell'East Sussex”.

Cosa ti ispira quando fai queste foto? “Il mare è da sempre l'ispirazione, lo amo in tutti i suoi aspetti ed in particolare lo adoro quando c'è una tempesta. C'è qualcosa di potente in essa, qualcosa che mi ispira particolarmente tanto che in quei momenti ho scattato le migliori foto della mia carriera”.

Usi unatecnica particolare per creare immagini così evocative? “Uso un teleobiettivo medio (200 mm, ndr) e tempi di posa molto rapidi per 'congelare' il movimento delle onde, rivelando forme e persino 'volti' che con i nostri occhi non noteremmo”.

Quali sono i luoghi dove vorresti andare a fotografare i tuoi soggetti preferiti? “Questo inverno faro' un viaggio in Portogallo perché laggiù hanno delle magnifiche onde. Ma non credo sia necessario viaggiare troppo per fare fotografie persuasive: sono una grande sostenitrice dello 'shooting local”'.

Cosa intendi dire? “Newhaven, dove ho scattato le foto di 'Sirens', è una delle spiagge più vicine a a casa mia.Ciò significa che posso tornarci sempre, ancora e ancora, conoscere veramente il luogo e lavorarci costantemente per creare qualcosa di nuovo”.

Dove verrà esposto il progetto 'Sirens'?“Alla Brighton Photography Gallery, East Sussex, nel Regno Unito ,dal 7 al 27 settembre e alla Sohn Fine Art Galley di Berkshire, Massachusets, dal 7 settembre all'11 novembre”.

INFO: rachaeltalibart.com

 

© Riproduzione riservata

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook
  • Seguici su
X