Lunedì, 22 Ottobre 2018

Curiosity festeggia sei anni di successi su Marte

Festeggia sei anni su Marte Curiosity, il rover della Nasa che ha cambiato le nostre conoscenze del pianeta rosso, trasformandolo da un luogo arido in un mondo che potrebbe aver ospitato la vita e forse potrebbe ospitarla ancora. Alle 7:31 (ora italiana) del 6 agosto 2012 il robot laboratorio si posava nel cratere Gale, un luogo scelto perché avrebbe avuto molto da raccontare sulla storia passata del pianeta e della sua capacità di avere ospitato la vita. La stessa montagna che lo domina, il monte Sharp alto 5.000 metri, è un enorme ammasso di sedimenti depositati presumibilmente dall'acqua e che custodiscono i segreti del passato di Marte.

Dopo una discesa da brividi, durata 7 minuti, cominciava così l'esplorazione di uno dei luoghi più suggestivi del pianeta rosso e a 4 mesi dall'arrivo il rover, grande quanto un'automobile e pesante una tonnellata, aveva già dimostrato che il pianeta in passato era stato ospitale alla vita. Il 17 dicembre 2012, in una depressione del cratere, Curiosity aveva individuato il sito di un grande lago d'acqua dolce ora asciutto, dove c'erano stati tutti gli ingredienti chimici favorevoli alla vita.

Tre anni più tardi, alle pendici del monte Sharp, Curiosty ha scoperto tracce dell'esistenza in passato di altri laghi esistiti per decine di migliaia di anni. Proprio analizzando i minerali argillosi che risalgono a 3,5 miliardi di anni fa, sedimenti di uno degli antichissimi laghi individuati dalla missione, di recente è arrivata la scoperta più importante del rover: la presenza di molecole organiche che, insieme a quella che il metano nell'atmosfera varia ciclicamente, alimenta in maniera fortissima la speranza di trovare forme di vita su Marte.

Questa speranza è rafforzata ulteriormente dalla scoperta italiana di un lago salato sotto la superficie del pianeta. Forte dei successi del rover, che su Marte ha dovuto affrontare anche tanti ostacoli sul suo cammino, come un problema alle ruote, al computer di bordoal trapano, che nel 2013 aveva fatto la prima trivellazione del suolo marziano, e la tempesta di sabbia globale, la Nasa sta  lavorando al successore di Curiosity, ovvero la missione Mars 2020.

 

Il nuovo rover, il cui lancio è previsto nel 2020, perforerà la superficie di Marte e metterà anche da parte dei campioni destinati a una possibile missione per portarli sulla Terra. Intanto Curiosity, che a fine 2018 dovrebbe chiudere la seconda fase della sua missione, aspetta l'arrivo, previsto in novembre, dell'ultima sonda lanciata dalla Nasa sul pianeta rosso, Insight, che studierà il cuore di Marte.

© Riproduzione riservata

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