Domenica, 19 Agosto 2018

Cerimonia del ventaglio all'Ars, Miccichè: "Non è un'assemblea di lavativi"

«Non posso dire che questa sia un’Assemblea di lavativi, certo se la paragoniamo a quella di alcuni anni fa non ci sono deputati poco preparati rispetto a gente come Lauricella, D’Acquisto e Alessi. Ma ci sono giovani preparati, in tutti i gruppi, che hanno tanta voglia di fare e con i quali mi confronto. E’ una buona Assemblea, ora deve dimostrarlo facendo buone cose».

Così il presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè, alla cerimonia del ventaglio con la stampa parlamentare.

Per Miccichè l’attività parlamentare, che finora si è limitata in buona parte all’approvazione di leggi finanziarie (in totale 12), «è in linea con l’inizio delle legislature passate».

«Il governo ha fatto quello che doveva fare sulla parte economica - sottolinea Miccichè - in ogni legislatura i primi sei mesi non sono stravolgenti dal punto di vista dell’approvazione di leggi e comunque non me ne frega nulla del numero, guardo alla qualità. In compenso all’Ars abbiamo fatto un lavoro enorme sulla riduzione dei costi e su altri fronti, come le tante iniziative culturali fatte e in fase di organizzazione».

«Non posso che ringraziare il segretario generale e tutti i dipendenti per essersi auto-tagliati gli stipendi, nessuno li costringeva a farlo e lo hanno fatto senza che ci fosse una legge come quattro anni fa. Questo ci ha consentito di riassestare i conti, così come il lavoro fatto sui portaborse: soluzione che ha salvato i cosiddetti stabilizzati e ridotto il numero dei collaboratori D6». Così il presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè, alla cerimonia del ventaglio con la stampa parlamentare.

Miccichè ha ricordato che il tetto agli stipendi del personale comporta per quest’anno un risparmio di 600 mila euro e per l’anno prossimo di 800 mila euro, mentre la riorganizzazione dei portaborse consente una minore spesa di 1,5 milioni all’anno (sette milioni nella legislatura).

«All’inizio della legislatura abbiamo chiesto 4 milioni in meno alla Regione, solo in parte per via della riduzione dei deputati da 90 a 70 perché questo incideva per 1,5 milioni, e sull'onda, per la verità, delle pressioni dell’assessore all’Economia e pure di fattori esterni - ha aggiunto Miccichè - Abbiamo creato un fondo per la povertà con 100 mila euro di risparmi dai tagli degli stipendi del personale, altri 100 mila euro dovrebbe arrivare dai deputati che finora sono stati un pò distratti ma sono sicuro che faranno la propria parte. Purtroppo ancora non abbiamo avuto richieste per l’accesso a queste risorse se non quella da parte di Biagio Conte che andremo a trovare nei prossimi giorni».

«Ho già fissato una riunione con la commissione regolamento per questa settimana, abbiamo iniziative in campo per semplificare il sistema parlamentare. Penso anche al voto segreto, per me è il padre dell’imbroglio». Così il presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè, alla cerimonia del ventaglio con la stampa parlamentare a Palazzo dei Normanni.

«Posso capirlo per questioni di coscienza - ha detto - ma non può essere esercitato su questioni finanziarie. Su questo siamo indietro di cinquant'anni rispetto al Parlamento nazionale».

© Riproduzione riservata

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