Lunedì, 16 Luglio 2018

A Oslo sulle tracce di Munch

OSLO - “Stavo passeggiando con due amici e il sole stava tramontando. Sentii un soffio di nostalgia. Il cielo d’un tratto si fece rosso sangue. Mi fermai, mi sporsi dal parapetto, stanco morto, e vidi nuvole fiammeggianti come una spada insanguinata, e il fiordo nero con la città sullo sfondo. I miei amici continuarono a passeggiare mentre io, tremante d’angoscia, sentii un infinito urlo attraverso la natura”. Sono le parole del pittore Edvard Munch che descrivono la nascita de L’Urlo, il suo dipinto più famoso, diventato universalmente il simbolo dell’angoscia dell’uomo moderno. La celeberrima opera è esposta nel Munchmuseet di Oslo, il museo dedicato al famoso pittore norvegese, che ospita più della metà delle sue tele, oltre all’intera collezione di opere grafiche. Il museo si trova nella zona di Tøyen, vicino alle strade dove Munch visse da adolescente, ed è uno dei più grandi musei al mondo dedicati a un solo artista. All’interno vi è uno spazio anche per mostre temporanee che hanno un legame con il pittore espressionista: in questi giorni fino al 9 settembre si può ammirare l’esposizione Andy Warhol – After Munch, che unisce due figure dell’arte moderna apparentemente molto distanti. In realtà lo stile espressionista di Munch ebbe un grande impatto su Warhol, che lo considerava uno dei suoi artisti preferiti; nel 1973 Andy Warhol si recò a Oslo per studiare da vicino le opere dell’artista norvegese. Più tardi, nel 1982, visitò una mostra che la Galleri Bellman di New York dedicò a Munch e che ispirò Warhol a creare la serie After Munch, 15 dipinti che richiamano quattro tra le opere più famose di Munch: L’Urlo, La spilla. Eva Mudocci, Madonna e Autoritratto.

Sempre nel Munchmuseet, e sempre fino al 9 settembre, c’è un’altra interessante mostra: Tra il letto e l’orologio che espone 38 opere dell’artista norvegese, partendo dall’autoritratto che dà il titolo all’esposizione. Informazioni: www.munchmuseet.no

La produzione artistica di Munch è davvero enorme: 28mila tra dipinti, schizzi, fotografie e sculture che Oslo ospita anche nella Galleria Nazionale e nelle sale di importanti palazzi cittadini. La Galleria Nazionale è stato il primo museo pubblico ad acquistare nel 1891 un’opera di Munch, Notte a Nizza, che poi si arricchì con un numero consistente di tele, esposte in una sala dedicata interamente al pittore espressionista con capolavori come Pubertà, Cenere, La danza della vita e una versione de L’Urlo risalente al 1893.
In giro per la capitale norvegese si trovano altre opere di Munch: nella Domus Media, uno degli edifici dell’università, sono presenti dipinti sperimentali del pittore che all’epoca provocarono reazioni e polemiche ma che oggi arricchiscono l’aula e che si possono ammirare durante i numerosi concerti dell’ orchestra di musica da camera norvegese. Anche il municipio, a cui il pittore aveva lasciato tutta la sua opera pittorica, ha un’ala dedicata a Munch e che ospita il grande dipinto intitolato La vita. Altri 12 dipinti decorano la sala da pranzo della fabbrica di cioccolato Freia, anche se per visitarla è necessario una prenotazione.
Per la prima volta il museo di Munch espone un’opera originale del pittore al di fuori delle sue sale, precisamente nel terminal internazionale dell’aeroporto di Oslo-Gardermoen che ospita per due anni l’opera Testa a Testa del 1905 e che verrà poi sostituita con un’altra opera di Munch per consentire ai viaggiatori provenienti da tutto il mondo di ammirare l’arte del celebre artista.

In città sono molti i luoghi legati alla vita del pittore, che visse nel quartiere di Grünerløkka, a est del fiume Akerselva, oggi zona ricca di locali e di vita notturna e dove si trova il cimitero di Vår Frelsers Gravlund dove Munch è sepolto. Nel 1916, dopo alcuni soggiorni all’estero, l’artista si stabilì in una proprietà di 45 ettari a Ekely, dove abitò per 28 anni fino alla sua morte, avvenuta nel 1944. Oggi della proprietà, dipinta in varie occasioni in forme estroverse e piene di colore, resta solo l’atelier, disegnato da Henrik Bull, aperto in occasione di mostre e di eventi.
La parte superiore di Karl Johans gate, la via principale della città che da Egertorget va in direzione del palazzo reale, racchiude alcuni luoghi molto importanti nella vita di Munch, tra cui la galleria d’arte Blomqvist Kunsthandel, al civico 35, dove Munch tenne alcune delle sue mostre più importanti, e il Grand Café, storico locale frequentato da artisti e intellettuali.
Infine, dell’opera più famosa, L'Urlo, sono riconoscibili il fiordo dalla collina di Ekeberg, con la baia di Bjørvika, dove oggi sorge l’Opera, e il promontorio con la fortezza di Akershus sullo sfondo.

Per maggiori informazioni: www.visitoslo.com/it

 

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