
Oltre 35.000 insegnanti, contro i 20-25.000 degli anni passati, ha presentato richiesta per andare in pensione. A rischio la copertura delle cattedre per il nuovo anno scolastico. A scriverlo è oggi il Messaggero spiegando che il picco sarebbe dovuto a un precedente blocco stabilito dalla legge Fornero.
A chiedere di andare in pensione sono i docenti e il personale Ata classe '51: quella che, secondo i requisiti richiesti, nel 2018 raggiunge i 67 anni di età, a cui i aggiungono tutti quelli che raggiungono invece 41 anni e 10 mesi di contributi.
Ora il rischio è che non possano vedere realizzato il loro sogno di pensione a causa, scrive il quotidiano, della nuova procedura per la verifica dei requisiti in mano, per la prima volta, all’Inps. Cosa che potrebbe avere ripercussioni sull'avvio del prossimo anno scolastico.
Un rischio concreto perché i docenti in attesa di una risposta positiva alla domanda di pensionamento dovranno riceverla entro il 31 agosto, non possono avere un incarico dal 1° settembre.
3 Commenti
William
08/07/2018 13:05
Vergogna e stato incompetente!!!
Gianfranco
09/07/2018 08:43
Sistemi informatici che non "dialogano", leggi e circolari che escono ogni minuto, impiegati impreparati. L'enorme confusione dell'INPDAP che è confluita nell'INPS è stata la ciliegina sulla torta dell'italico marasma. Intanto, chi deve andare in pensione continua a sperare.....
Piero. 51
08/07/2018 13:22
Il problema è che gli insegnanti del sud aspirano a lavorare sotto casa, i posti ci sono ma le cattedre vacanti nella stragrande maggioranza sono al nord.
wood
08/07/2018 13:55
cattedre vuote, invece prima, in certi casi, erano "vuoti a perdere". In certo senso, la plastica ha fatto il suo corso.