Lunedì, 22 Ottobre 2018

Anas: A19 e tangenziale Catania in piano nazionale smart road

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Ennio Cascetta, presidente Anas, all'inaugurazione degli Innovation Days organizzati da Anas in occasione dell'ultima tappa del roadshow #Congiunzioni
© ANSA

CATANIA - L'orgoglio per un passato importante e la voglia di accettare le nuove sfide che il futuro propone. L'Anas festeggia i suoi 90 anni con il roadshow #Congiunzioni, giunto a Catania per l'ultima tappa, scegliendo non la semplice celebrazione di un lungo e importante percorso ma proiettandosi con decisione verso il domani, come testimoniato dagli Innovation Days organizzati nella città etnea.
"Da sempre - rircorda Ennio Cascetta, presidente Anas - la nostra missione è stata quella di unire l'Italia. Siamo nati quando le strade erano ancora polverose e adesso siamo pronti ad affrontare la grande sfida della tecnologia. Si apre una nuova stagione, anche dal punto di vista societario. L'ingresso di Anas nella famiglia delle Ferrovie dello Stato ha dato vita a una holding unica in Europa. Le strade stanno cambiando in tutto il mondo: vedremo sempre più silicio e fibra ottica rispetto a calcestruzzo e asfalto. Come Anas, dobbiamo essere i paladini della stagione delle smart road".

Il piano nazionale Anas per le smart road riguarda oltre tremila chilometri di strade e autostrade e coinvolge, in Sicilia, la tangenziale di Catania e la A19 Palermo-Catania, per la quale sono previsti interventi, a partire dal prossimo ottobre, che impegneranno 20 milioni di euro per la sola smart road e oltre 870 milioni complessivi per manutenzione ordinaria, adeguamenti e messa in sicurezza.
"L'obiettivo - spiega Gianni Vittorio Armani, amministratore delegato Anas - è migliorare sicurezza, accessibilità e qualità del servizio. Il primo dei due progetti sperimentali in Sicilia riguarda una delle strade più trafficate d'Italia, la tangenziale di Catania, e rappresenta una sfida importante sul piano dell'accessibilità alle aree metropolitane, tema che riguarda tutta l'Italia e non solo la città etnea. Il secondo progetto concerne un'infrastruttura fondamentale per la Sicilia come la Palermo-Catania: per lungo tempo è stata abbandonata ma paradossalmente tutto questo ha creato una grande opportunità per guardare al futuro con convinzione".

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