Venerdì, 20 Luglio 2018

Grazie a Winnebago la propulsione elettrica debutta nei camper

ROMA - Anche il mondo dei camper e dei veicoli da campeggio strizza l'occhio alla elettrificazione, non solo per eliminare l'impatto ambientale nei trasferimenti verso le località turistiche, ma anche per ridurre le emissioni dei mezzi quando sostano nei parcheggi, spesso all'interno di parchi naturali o zone di rispetto ambientale.

Un decisivo contributo a questo trend, che si sta evidenziando negli Stati Uniti, arriva dal colosso Winnebago - è nato nel 1958 ed è il numero 1 del settore -, che ha stretto un accordo con la Motiv Power Systems, azienda specializzata nella conversione 'elettrica' di autotelai di truck di medie dimensioni.

Il risultato sono due famiglie di motorhome (mezzi che hanno una carrozzeria completamente ridisegnata, mentre gli autocaravan conservano la cabina e i camper tutta la carrozzeria d'origine del furgone) con lunghezza di 33 e 38 piedi, rispettivamente 10 e 11,6 metri. Il telaio di questi mezzi viene modificato per ospitare batterie di ogni tipologia, da quelle al piombo al litio.

Nel caso, ad esempio, del motorhome realizzato da Winnebago sul telaio Ford F53 modificato da Motiv, l'autonomia 100% elettrica può variare fra 85 e 125 miglia (140-200 km), che è ancora inadeguata ai grandi spazi degli Stati Uniti, ma che - secondo l'azienda - può essere ideale per una vacanza 'slow', con soste frequenti ad ammirare i panorami e, naturalmente, rifare il pieno di energia.

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