Sabato, 26 Maggio 2018

Cantone, Sanità usata dalla criminalità per gestire il consenso

Salute e Benessere
Raffaele Cantone
© ANSA

 "Sappiamo che la sanità è un settore pervaso da problemi di corruzione perché vi arrivano grandi risorse attraverso gli appalti". Ma non solo. E' anche "pesantemente oggetto di interesse da parte della criminalità organizzata, perché gestire la sanità, attraverso l'accesso alle prestazioni, significa anche gestire consensi". Lo ha detto Raffaele Cantone, presidente dell'Autorità Nazionale Anticorruzione, durante il il 18/mo Convegno dell'Associazione Italiana Ingegneri Clinici (AIIC) in corso a Roma.

 "Camorra, mafia, 'ndrangheta e Sacra Corona Unita - ha spiegato nel corso della sua lectio magistralis - mettono in atto un sistema che permette di favorire i propri affiliati nelle liste d'attesa". Così facendo "le organizzazioni criminali gestiscono quel consenso indispensabile per tenere sotto controllo la popolazione del territorio di loro interesse". Da questo punto di vista "abbiamo avuto purtroppo in Campania il primo caso di un'azienda ospedaliere sciolta per mafia, dove il cognato del capoclan locale aveva un ufficio all'interno e stabiliva liste per accedere a prestazioni e gestiva gli appalti. In pratica un vero dominus ufficioso".

"Minaccia a esistenza Servizio Sanitario" 

- "Il settore della sanità ha enorme risorse di denaro, per questo è inevitabilmente obiettivo di chi non vive in onestà e trasparenza". Ma "la corruzione è il primo e più profondo attacco all'esistenza stessa del nostro Servizio Sanitario Nazionale". Così il presidente dell'Autorità Anticorruzione (Anac) Raffaele Cantone durante il suo intervento al 18/mo Convegno nazionale dell'Associazione Italiana Ingegneri Clinici che si è aperto oggi a Roma. La sanità pubblica, ha aggiunto Cantone, "la riusciremo a preservare se non la saccheggeremo e se ognuno contribuirà a smantellare le patologie". Quindi l'invito per chi ha il know how "a mettere la propria conoscenza e lavoro a servizio di onestà e trasparenza". E questo non solo in nome di "una esigenza etica ma anche in quanto scelta conveniente per non mettere in discussione un sistema sanitario di cui dobbiamo andare fieri".

"Mancanza conoscenze hi-tech aiuta corruzione"
 "Le nuove tecnologie applicate al mondo della sanità pongono sfide ma anche rischi dal punto di vista delle conseguenze criminali. Non sempre infatti il settore della sanità è all'altezza di sfide tecnologiche implicite nell'acquisto di apparecchi avveniristici e questo fa sì che non sempre i risultati siano corretti sul piano degli acquisti. E' evidente che spesso l'amministrazione manchi di un know how". Così Raffaele Cantone, presidente dell'Autorità Nazionale Anticorruzione, a margine del 18/mo Convegno nazionale dell'Associazione Italiana Ingegneri Clinici (AIIC) in corso a Roma. "L'amministrazione ha pochissime competenze che permettano di strutturare un bando che sia all'altezza dell'esigenze delle moderne tecnologie e questo incide sui problemi come corruzione e sprechi". In questo contesto, ha aggiunto, "gli ingegneri clinici sono chiamati a farsi parte virtuosa, perché hanno know how, strumenti di conoscenza e formazione adatta a supportare le amministrazioni in questa sfida".
   

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