Martedì, 17 Luglio 2018

Il terremoto nelle Marche percepito fino a Roma

Scienza e Tecnica
Mappa dell'area nella quale è stato percepito il terremoto (fonte: INGV)
© ANSA

E' stato avvertito in un'ampia zona che comprende anche Umbria e Lazio, fino a Roma, il terremoto di magnitudo 4.6 registrato alle 5:11 del 10 aprile 2018, con epicentro a due chilometri da Muccia (Macerata). Il boato è stato percepito fino a 30 chilometri dall’epicentro. Lo indica la mappa della percezione del terremoto messa a punto dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), sulla base di 590 questionari compilati finora online dalla popolazione e pubblicata sul sito 'Hai sentito il terremoto?'. 

L'evento, spiega l'Ingv in un nota, è stato avvertito in un'ampia zona, in particolare a nord-est dell'epicentro, sia nelle Marche,  nelle province di Macerata, Ancona e Pesaro, sia in Umbria e nel Lazio fino Roma, dove è stato avvertito in modo lieve.

La percezione degli effetti cambia in base alla distanza: per esempio “il boato del terremoto è stato avvertito fino a 30 chilometri dall'epicentro", ha detto all'ANSA Patrizia Tosi, sismologa dall'Ingv, che con il collega Valerio De Rubeis ha ideato il progetto 'Hai sentito il terremoto?'. "In quest'area - ha aggiunto - la scossa è stata avvertita da moltissime persone". Alla distanza di 50 chilometri, invece, "l'ha avvertita il 50% della popolazione, per la quale è stato come sentir passare un autocarro su una strada dissestata, posta nelle vicinanze".

Gli effetti del sisma entro i 50 chilometri, ha proseguito l'esperta, "sono quelli tipici del quarto-quinto grado della scala Mercalli", che classifica l'intensità dei terremoti in base agli effetti. Le persone "hanno percepito le oscillazioni degli edifici, il tintinnio di cristalli e bicchieri, le vibrazioni di porte e finestre". A Roma è stata avvertita "da circa il 30% della popolazione, che ha riconosciuto il terremoto dalla vibrazione subita dall'edificio in cui si trovava in quel momento".

Le persone che compilano il questionario online descrivono, infatti, le loro percezioni e i sismologi elaborano una mappa del risentimento sismico e degli effetti distribuiti sul territorio, interpretando le risposte in base alle descrizioni che ha dato Mercalli nella sua scala. "Le persone - ha concluso Tosi - stanno continuando a compilare i questionari e probabilmente domani avremo una mappa più completa".

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