Domenica, 18 Novembre 2018

Resta bassa la partecipazione a iniziative popolari Ue

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Resta bassa la partecipazione a iniziative popolari Ue
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BRUXELLES - Resta bassa la partecipazione degli europei alle iniziative popolari Ue: in 6 anni solo 9 milioni di cittadini fra tutti i 28 stati membri vi hanno preso parte. E' quanto emerge dall'ultimo rapporto della Commissione europea. Da quando è entrata in vigore questa possibilità per i cittadini di partecipare al processo legislativo solo 4 iniziative hanno superato la soglia minima del milione di firme provenienti da almeno 7 Paesi Ue, e la Commissione finora ha dato un seguito legislativo a 3.

 

 

Lo scorso settembre sono però già state presentate nuove regole per snellire e semplificare il processo di partecipazione dei cittadini, con l'obiettivo di raggiungere un numero più ampio di europei, inclusi i giovani a partire dai 16 anni. Spetta ora a Parlamento e Consiglio adottare il nuovo regolamento entro fine anno, in modo che possa entrare in vigore dal 2020.

 

"Il fatto che 9 milioni di persone abbiano sostenuto un'iniziativa dei cittadini europei negli ultimi 6 anni mostra che questo strumento dell'Ue promuove la partecipazione e il dibattito oltre i confini nazionali", ha dichiarato il primo vicepresidente della Commissione Ue Frans Timmermans, "ma dobbiamo andare oltre: la nostra recente proposta di riforma renderà molto più agevole per i cittadini varare e sostenere nuove iniziative, consentendo anche ai giovani a partire dall'età di 16 anni di avere voce in capitolo".

 

La Commissione Juncker ha inoltre deciso di sottoporre tutte le richieste di registrazione (ancora prima di iniziare la raccolta delle firme) al Collegio dei commissari, e in alcuni casi sono concesse registrazioni parziali. In questo modo si è registrato un aumento significativo del numero di iniziative registrate, che da aprile 2015 ha raggiunto il 90% di tutte quelle presentate rispetto al 60% dei tre anni precedenti.

 

Fra le 4 iniziative dei cittadini che hanno ottenuto oltre 1 milione di firme, Bruxelles ha dato seguito all'iniziativa sulla vivisezione, "Stop Vivisection", attraverso azioni non legislative. Poi, in risposta all'iniziativa sull'acqua "Right2Water", nel febbraio scorso ha proposto la revisione della direttiva sull'acqua potabile. Infine, in seguito all'iniziativa sul glifosato "Ban glyphosate and toxic pesticides", la Commissione ha annunciato una proposta legislativa intesa a migliorare la trasparenza delle valutazioni scientifiche e del processo decisionale.

© Riproduzione riservata

Con il contributo del Parlamento europeo
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