Giovedì, 18 Ottobre 2018
CONI

Olimpiadi invernali 2026, l'Italia candida Milano e Torino come città unica

MILANO. L’Italia torna a sognare di ospitare una Olimpiade. Nel mirino i Giochi invernali del 2026. Il Coni ha infatti comunicato al Cio - in ottemperanza alla scadenza formale di fine mese indicata dal comitato presieduto da Thomas Bach - di voler proseguire il dialogo avviato nei mesi scorsi in una lettera che indica «la candidatura di Milano/Torino». Due città sulla carta, ma un’unica proposta, che potrebbe allargarsi anche ad altri territori, tra cui le Dolomiti. Il Coni ha ricevuto nel pomeriggio le lettere del presidente del Veneto, Luca Zaia, e del sindaco di Cortina con la manifestazione d’interesse per entrare nel processo di candidatura con il centro ampezzano.

Per una valutazione complessiva dell’intero progetto manca però ancora il governo, senza il cui sostegno qualunque candidatura verrebbe meno. Ecco perché il Coni, che non vuole ripetere l’esperienza della candidatura di Roma bocciata per ben due volte, «resta in attesa della formazione» del nuovo esecutivo. E intanto incassa la disponibilità dei territori. Si dice soddisfatta per l’avvio del dialogo con il Cio la sindaca di Torino, Chiara Appendino, pronta a procedere «con il lavoro dell’Associazione Torino 2026 per elaborare le condizioni di fattibilità». Al suo fianco il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino, che parla di «un altro passo avanti» e assicura l’intenzione di «lavorare con il Comune di Torino, la Città metropolitana e i comuni delle Valli olimpiche per sostenere il progetto di Torino 2026».

L’inedito asse olimpico Pd-M5S potrebbe allungarsi da Torino a Milano. E convincere il sindaco Beppe Sala, soddisfatto per l’avvio del dialogo col Cio, a superare le perplessità espresse nei giorni scorsi sul possibile 'tandem' con il capoluogo piemontese. Un modo, forse, anche per aggirare i regolamenti che vieterebbero la candidatura della città che ospita l’assemblea del Cio. Un appuntamento in programma nel settembre 2019 proprio a Milano. La fase di dialogo (iniziata a fine settembre 2017 e proseguita con uno studio di fattibilità a inizio anno) prevede la collaborazione tra Coni, città e Cio per «verificare la miglior soluzione che si adatti alle esigenze del Paese», compresa quella di "allargare anche ad altri territori eventuali soluzioni per le differenti competizioni olimpiche». Una possibilità a cui guarda con interesse il Veneto, che ha deciso di entrare nella fase di dialogo.

«Cortina e il territorio circostante, per la loro storia e peculiare posizione geografica nel quadro delle impareggiabili Dolomiti - scrive non a caso il governatore Zaia al presidente del Coni, Giovanni Malagò - sono la soluzione vincente per promuovere al meglio l’immagine del nostro Paese». La corsa, comunque, è appena iniziata e, ricorda il Coni, spetterà al Cio, nel rispetto delle sue competenze tecniche e della Carta Olimpica, decidere quale Città invitare ad essere ufficialmente candidata per i Giochi Olimpici Invernali 2026, per i quali oggi si è mossa ufficialmente anche l’Austria, che propone l’accoppiata Graz/Schladming.

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