Mercoledì, 12 Dicembre 2018

Test online prevede il rischio del cancro della pelle

Salute e Benessere
© ANSA

SYDNEY - Un semplice test online per persone dai 40 anni in su per predire il rischio di melanoma, il cancro che dalla pelle che se non diagnosticato in tempo è spesso letale. A metterlo a punto i ricercatori del Queensland Institute of Medical Research Berghofer (QMIR). Chiamato risk predictor o QSkin, è basato su questionari cui hanno risposto circa 42 mila persone, di cui oltre 650 con melanoma già diagnosticato durante il periodo di ricerca.

Il risk predictor calcola la probabilità che la persona contragga un melanoma nei tre anni e mezzo successivi, basandosi su fattori di rischio come età, sesso, abilità di abbronzarsi, colore dei capelli, uso di crema solare e numero di nei all'età di 21 anni. Il test è già disponibile online dal sito web dell'Istituto: https://qskin.qimrberghofer.edu.au/ Descritto dall'epidemiologo David Whiteman, direttore del gruppo di controllo del cancro dell'Istituto, il questionario ha un fattore di accuratezza del 70% circa, molto più di test simili usati per determinare i rischi di cancro al seno e all'intestino.

"Questo strumento aiuterà le persone a capire quale sia il loro rischio e se questo è molto alto, sarà consigliabile consultare il proprio medico per avere controlli alla pelle più regolarmente", scrive sul sito dell'Istituto Whiteman, che lavorava al progetto da otto anni. "Una diagnosi precoce del melanoma è vitale e questo strumento aiuterà a identificare le persone più a rischio e aiutare i medici nei protocolli di diagnosi e cura", aggiunge.

Anche le persone il cui rischio di melanoma è valutato a livello basso dovrebbero restare vigili riguardo alla protezione dal sole. "La maggior parte degli australiani sono a più alto rischio di melanoma rispetto a persone di altri paesi a causa dell'effetto combinato della pelle chiara e dei livelli molto alti di luce solare", avverte l'epidemiologo. Secondo le previsioni, nel 2018 moriranno di melanoma in Australia quasi 2000 persone e ne saranno diagnosticati più di 14 mila casi. 
   

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