Sabato, 22 Settembre 2018

Parte la 12/a edizione di Olio Capitale, fiera extravergine

Terra e Gusto
© ANSA

TRIESTE - Si è alzato sabato 3 il sipario sulla 12/a edizione di Olio Capitale, la fiera dell'extra vergine di oliva, che conferma il ruolo di Trieste come capitale dell'olio e punto di riferimento internazionale nel settore. Il Salone è organizzato dalla Camera di commercio della Venezia Giulia, grazie a Aries e con la collaborazione dell'Associazione Nazionale Città dell'Olio, e sarà visitabile fino a martedì 6 marzo nella sala Marittima di Trieste.

"L'olio è una scienza. Per questo abbiamo ritenuto giusto abbinare Olio Capitale a Esof 2020, con convegni e dibattiti in cui andremo a capire il connubio tra scienza e olio", spiega Antonio Paoletti, presidente della Camera di Commercio Venezia Giulia, che in occasione del taglio del nastro della manifestazione ha illustrato una delle principali novità dell'edizione 2018. Anche quest'anno Olio Capitale sarà la casa comune dell'olio italiano, con 222 produttori presenti in Fiera e 303 oli in concorso provenienti da Italia, Croazia, Slovenia, Grecia, Spagna e Portogallo, dove scoprire e degustare i migliori extra vergine d'oliva delle regioni produttrici. Quest'anno l'olio nuovo da assaggiare nella quattro-giorni di Trieste arriva da Abruzzo, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, per la prima volta dal Trentino Alto Adige, Umbria, Veneto, oltre che da Grecia e Croazia.

Dopo il taglio del nastro, cui ha preso parte tra gli altri il sindaco di Trieste Roberto Di Piazza, il salone è entrato nel vivo con la scuola di cucina guidata anche quest'anno dallo chef 2 stelle Michelin Emanuele Scarello, che vedrà anche la partecipazione di Fabrizio Nonis - El Beker, con gli incontri di approfondimento e con il quinto Forum della Commanderie des Cordons Bleu Italia dedicato all'extra vergine d'oliva. "La scienza e il valore del paesaggio olivicolo" è il tema del convegno inaugurale che ha aperto le tre sessioni tematiche degli approfondimenti sull'impatto dei cambiamenti climatici sull'olivicoltura, "sul Dna delle cultivar dell'oliva" e sulla valorizzazione del Paesaggio Olivicolo. Enrico Lupi presidente delle Città dell'Olio ha sottolineato l'intento di puntare sul paesaggio olivetato per farlo diventare un must dell'Italia, "l'olivicoltura vista come bene, non solamente fattore produttivo, ma anche valore di paesaggio". (ANSA).

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