Mercoledì, 12 Dicembre 2018

Allievi Accademia di Mosca in mostra

(ANSA) - ROMA, 02 MAR - I grandi paesaggi innevati e la vita nelle campagne. La ricchezza delle processioni per la Pasqua ortodossa e le vite dei santi. Ma anche i ritratti dei personaggi della storia e della cultura, da Bulgakov al maestro Rozdestvenskij. O l'intimità di una donna che fa colazione tra argenti e porcellane. Si intitola Haec est civitas mea, la mostra curata da Ivan Glazunov e Julija Glazunova, che per la prima volta porta al Vittoriano di Roma, fino al 2/5, le opere degli allievi dell'Accademia Russa di pittura, scultura e architettura fondata nell''87 da Il'jà Glazunòv. Primo appuntamento del più ampio progetto internazionale Stagioni Russe, tela dopo tela l'esposizione testimonia il fermento in atto in Russia per la riscoperta e valorizzazione dei linguaggi delle tradizioni artistiche nazionali. E segna un nuovo tassello nella lunga storia di scambi culturali tra Russia e Italia, già nel XIX secolo, per volere dell'imperatore, meta di studio dei migliori talenti dell'allora Imperiale Accademia di Belle Arti

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