Martedì, 19 Giugno 2018

Identificati 15 geni scultori del viso

Scienza e Tecnica
Scoperti nuovi geni-scultore del viso (fonte: Pixabay)
© ANSA

Identificati altri 15 geni-scultore che modellano il viso e che potrebbero aiutare a tracciare gli identikit del futuro, basati sull'analisi del Dna, o a ricostruire i volti dei personaggi del passato, o ancora potrà aiutare a ricostruire un volto sfigurato. Pubblicata sulla rivista Nature Genetics, la scoperta si deve al gruppo dell'università Cattolica di Lovanio, in Belgio, guidato da Peter Claes.

E' da tempo che i ricercatori sono a caccia dei geni associati al viso e alcuni erano già stati individuati, ma è una ricerca complessa: "è come cercare un ago in un pagliaio", ha rilevato uno degli autori, Seth Weinberg, dell'università americana di Pittsburgh. "In passato - ha aggiunto - i ricercatori hanno selezionato caratteristiche specifiche, come la distanza tra gli occhi, e cercato i geni associati".

Ma in questo modo, ha osservato, "i risultati sono limitati, perché viene selezionata solo una serie di caratteristiche". Adesso è stato adottato un approccio diverso, basato su una banca dati con immagini 3D di alcuni volti e il corrispondente Dna degli individui.  Nella nuova ricerca ogni volto è stato suddiviso in piccole sezioni e quindi i ricercatori sono andati in cerca dei geni corrispondenti. In questo modo sono stati individuati 15 geni, 7 dei quali collegati al naso.

Questa, secondo i ricercatori, è una buona notizia perché, ha rilevato Claes "il cranio - ha detto - non contiene alcuna traccia del naso, che consiste solo di tessuto molle e cartilagine". Quindi in futuro "potrebbe diventare più facile determinare la forma del naso" a partire da un teschio, avendo il Dna come 'guida'.

Il prossimo passo sarà cercare altri geni scultori del volto, utilizzando banche dati ancora più grandi. Secondo Claes la tecnica potrebbe avere anche altre applicazioni: "con lo stesso metodo - ha osservato - potremmo anche cercare geni associati a malattie come l'Alzheimer, analizzando le scansioni del cervello e il Dna del paziente".

© Riproduzione riservata

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