Lunedì, 22 Ottobre 2018

Osservatorio del vino Paesi terzi, Italia va (+5,9%) ma Francia vola (+9,8%)

Terra e Gusto
L'Italia del vino chiude il 2017 con un incremento in valore delle vendite nei Paesi extra-Ue del 5,9%
© ANSA

L'Italia del vino chiude il 2017 con un incremento in valore delle vendite nei Paesi extra-Ue del 5,9%, per una stima di circa 3,4 miliardi di euro. Ma il segno positivo più che una vittoria è un'occasione mancata in un anno roseo per il commercio di vino nel mondo, in cui la Francia allunga a +9,8% (a oltre 4,8 miliardi di euro) e con Spagna (+9,7%), Australia (+12%) e Cile (+7,2%) che guadagnano quote di mercato ai danni del Belpaese. Lo segnala l'analisi consuntiva dell'Osservatorio del vino Paesi terzi di Business Strategies, frutto delle elaborazioni realizzate in collaborazione con Nomisma-Wine Monitor sui dati import delle dogane aggiornate ai 12 mesi 2017 degli otto principali partner commerciali che assieme rappresentano il 90% della domanda di vino extraeuropea.

''Nell'anno del sorpasso (in valore) della Francia sull'Italia negli Stati Uniti - osserva l'analisi - la performance del Belpaese appare di doppia lettura. Da una parte prosegue l'eccellente percorso di crescita del nostro vino, che nell'ultimo quinquennio è risultato essere tra i più virtuosi in assoluto (+33% la crescita nell'extra-Ue); dall'altra si accentuano elementi che contribuiscono ad alimentare una crisi di crescita: prezzo medio in stagnazione, debolezza sui mercati in forte sviluppo come quelli asiatici, fase di riflessione negli Usa''.

Per Silvana Ballotta, ceo di Business Strategies: "Al netto del sorpasso ai nostri danni negli Usa, dove la Francia ha recuperato solo nel 2017 circa 173 milioni di euro all'Italia, il nostro gap commerciale sta tutto nei principali Paesi dell'Estremo Oriente. In Giappone e Cina, la Francia ha infatti segnato un valore delle vendite di oltre 1,4 miliardi di euro superiore al nostro, più o meno la stessa cifra che ci separa dal principale nostro competitor nelle esportazioni complessive extra-Ue". Per Ballotta "serve, come auspicato in più tavoli, una concertazione centralizzata della promozione verso quei partner commerciali, per evitare che restino perennemente mercati di prospettiva per noi e di sbocco per loro". Dunque, una cabina di regia sulla promozione..

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