Sabato, 22 Settembre 2018
LO STUDIO

Il Mar Mediterraneo è più caldo: +1,3 gradi a causa dei cambiamenti climatici

MADRID. Il mar Mediterraneo è particolarmente sensibile al riscaldamento globale, che starebbe aggravando le ondate di caldo e le piogge torrenziali nella conca. E’ quanto evidenzia uno studio della Fondazione Centro Studi Ambientali del Mediterraneo (Ceam) di Valencia, pubblicato di recente sulla rivista 'Pure and Appled Geophysics', che registra un aumento della temperatura a un maggiore ritmo sia nella metà est che nella conca occidentale del Mare Nostrum.

La ricerca, che ha incrociato dati rilevati dal 1982, attesta che negli ultimi decenni la temperatura della superficie del mare è aumentata in media 1,3 gradi centigradi, anche se in alcune zone l'incremento è stato di 2 gradi. Sulle coste spagnole, l’aumento medio è di 1 grado nella parte sud e fino a 1,5 gradi sul litorale catalano.

I ricercatori del Ceam ricordano il ruolo termoregolatore fondamentale degli oceani, per cui lo studio del clima in passato è determinante per le proiezioni rispetto al futuro. La ricerca ha registrato un incremento costante della temperatura nelle serie quotidiane rilevate dai satelliti. I valori più bassi sono riportati a febbraio e i più alti fra luglio e agosto e, a partire da questi, sono stati censiti altre costanti ricorrenti: le zone con maggiore ritmo di riscaldamento sono quelle della metà est del Mediterraneo, sia in estate che d’inverno, così come vaste aree della conca occidentale.

Secondo il Quinto rapporto sulla Valutazione dell’Intergovernamental Panel on Climate Change (Ipcc), relativo al 2013, dal 1950 la temperatura globale della superficie marina è aumentata assieme al livello de mare e agli eventi di precipitazione intensa. E, nel capitolo sulle proiezioni future, si evince che le temperature superficiali continueranno a crescere nei prossimi secoli, anche a fronte di una drastica riduzione delle emissioni di gas di effetto serra. I ricercatori del Ceam prevedono che le tormente saranno più intense a mano a mano che aumenteranno le temperature, dal momento che la superficie del Mediterraneo influenza non solo i temporali nella conca, ma interviene anche nelle inondazioni nell’Europa Centrale. E ritengono che possano aver aggravato gli effetti dell’ondata di caldo storica del 2003.

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