Venerdì, 21 Settembre 2018
LAVORO

Resto al Sud, un piano di aiuti per i giovani che vogliono fare impresa in Sicilia

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PALERMO. Fondi in arrivo per i giovani che decidono di fare impresa al Sud. È stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale la circolare attuativa di "Resto al Sud", la misura di sostegno rivolta ai giovani, di età compresa fra i 18 e i 35 anni, che vogliono avviare un'attività imprenditoriale nelle regioni Sicilia,  Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna.

Promosso dal ministro per la Coesione territoriale ed il Mezzogiorno, ha una dotazione complessiva di 1250 milioni di euro, che verranno gestiti da Invitalia.

È possibile avviare attività di produzione di beni e servizi. Sono escluse dal finanziamento le attività libero professionali e il commercio.  Ogni soggetto richiedente può ricevere un finanziamento massimo di 50 mila euro. Nel caso in cui la richiesta arrivi da più soggetti, già costituiti o in via di costituzione, il finanziamento può arrivare a un massimo di 200 mila euro.

Il 35% dell’importo richiesto sarà erogato a fondo perduto e il restante 65% sarà un finanziamento a tasso zero da restituire in 8 anni sull’80% del quale farà da garante lo Stato.

Possono essere ammessi al finanziamento: interventi per la ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili (massimo 30% del programma di spesa) impianti, attrezzature, macchinari nuovi;  programmi informatici e servizi TLC (tecnologie per l’informazione e la telecomunicazione); altre spese utili all’avvio dell’attività (materie prime, materiali di consumo, utenze e canoni di locazione, canoni di leasing, garanzie assicurative nel limite del 20% massimo del programma di spesa). Non sono ammissibili spese di progettazione, consulenze e quelle relative al costo del personale dipendente.

Le domande di agevolazione possono essere presentate a partire dal 15 gennaio e devono essere compilate esclusivamente per via elettronica, utilizzando la procedura informatica messa a disposizione nel sito internet di Invitalia. Occorre registrarsi sulla piattaforma dedicata, disporre di una firma digitale e di un indirizzo Pec.

Le domande vengono valutate in ordine cronologico di arrivo entro 60 giorni dalla data di presentazione.

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