Venerdì, 20 Luglio 2018
IL CAIRO

Egitto, attacco terroristico fuori da una chiesa: 10 morti

Sicilia, Mondo
Foto Archivio

IL CAIRO. Almeno dieci persone sono rimaste uccise questa mattina in un attacco terroristico ad una chiesa copta di Halwan, a Sud del Cairo: sono state falciate in un inferno di fuoco, scatenato da due terroristi che sono stati quasi subito affrontati dalle forze di sicurezza dispiegate attorno alle chiese copte ortodosse in molte zone dell’Egitto, proprio per il timore di attentati in vista delle funzioni per il Natale, che i copti celebrano il 7 gennaio.  Tra le vittime ci sono sei civili, oltre a tre poliziotti e uno dei due terroristi. L’altro è stato catturato.

Circa un’ora dopo, poco distante, altre due persone sono rimaste uccise in un attacco contro un negozio di forniture per la casa di proprietà di due copti, come ha reso noto la Chiesa copta ortodossa egiziana con un comunicato.  La dinamica dell’attacco è ancora alquanto confusa. Secondo quanto ha riferito il ministero dell’interno egiziano, uno dei terroristi è arrivato davanti alla chiesa Mir Mina a bordo di una motocicletta e ha tentato di entrare, forzando i blocchi all’ingresso. A quel punto c'è stata «la reazione immediata delle forze di sicurezza che sono riuscite ad arrestarlo dopo averlo ferito». Non è chiaro se poi sia morto dopo l’arresto o se sia ancora vivo. Il ministero ha solo precisato che aveva "un’arma automatica e 150 munizioni», nonché «un ordigno esplosivo che ha tentato di lanciare contro la chiesa per fare il maggior numero di morti e feriti».

Alcuni media hanno mostrato la foto di un uomo in abbigliamento militare riverso in terra, affermando che si tratta del presunto terrorista. Altre fonti hanno anche affermato che uno dei due è riuscito a fuggire dalla scena dell’attacco ed è stato catturato in un secondo momento, ma anche in questo caso non è chiaro se sia stato lui a dare l'assalto al negozio poco distante, dopo l’attacco alla chiesa.

Resta il fatto che i fedeli copti ortodossi, che rappresentano il dieci per cento degli oltre 80 milioni di egiziani, sono tornati ancora una volta nel mirino dei terroristi. L’attacco di oggi non è stato rivendicato, ma secondo varie fonti della sicurezza, ha tutte le caratteristiche del modus operandi dell’Isis; che del resto ha già ripetutamente attaccato la comunità copta. L’ultima volta risale al al maggio scorso, quando ha assaltato un bus con a bordo decine di copti a Minya, a 220 km a sud del Cairo, uccidendo 29 persone. Appena un mese prima, in occasione della Domenica delle Palme, i kamikaze del califfato hanno fatto strage di cristiani copti in due chiese: a Tanta, a nord del Cairo, e ad Alessandria, lasciando sul terreno almeno 45 morti e 118 feriti.  Il loro scopo, ha affermato oggi il grande imam di al Azhar, Ahmed El-Tayyeb, è quello di minare l’Egitto e la sua unità, e pertanto, ha detto, tutti gli egiziani sono chiamati a contrastare questo piano maligno e a proteggere le celebrazioni del Natale.

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