Domenica, 21 Gennaio 2018
OPERE PUBBLICHE

Alta velocità, via libera a circa 5 miliardi: interventi anche in Sicilia

ROMA. Sono stati approvati oggi dal Cipe, presieduto dal Premier Paolo Gentiloni, diversi provvedimenti proposti dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio. Via libera, quindi, a circa 5 miliardi per opere ad Alta velocità. Gli interventi riguarderanno anche la Sicilia.

Tra le misure principali per il Terzo Valico dei Giovi, i 60 milioni del progetto condiviso on il territorio, l’avvio dei lavori per il Quinto Lotto Costruttivo, con la relativa assegnazione delle risorse finanziarie, nel limite di spesa di 1.508 milioni di euro e del Sesto Lotto Costruttivo con la relativa assegnazione delle risorse finanziarie per 833 milioni di euro a valere sulle risorse di cui al «Fondo per gli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale del Paese» 2017 e 2018. In tema di Alta Velocità approvato, inoltre, il progetto definitivo della nuova linea AV/AC Verona - Vicenza - Padova limitatamente al 1 Lotto funzionale Verona - Bivio Vicenza (escluso nodo di Verona Est) con limite di spesa di 2.713 milioni di euro.
È stato inoltre approvato, su proposta del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti l’Addendum al Piano Operativo Infrastrutture, relativo alla Programmazione 2014-2020 del Fondo Sviluppo e Coesione. Gli interventi sono stati individuati dopo un percorso di confronto e condivisione con le Regioni e con i Concessionari delle reti di infrastrutture stradali e ferroviarie coordinato dal MIT. Sono previsti interventi e programmi per la logistica e i trasporti per 5.461,51 milioni.

Gli interventi finanziati a valere sul FSC sono stati individuati sulla base di obiettivi specifici: potenziamento della modalità ferroviaria e il miglioramento del servizio passeggeri; miglioramento della rete stradale, attraverso il completamento della rete stradale centrale; riduzione del congestionamento urbano e metropolitano; maggiore sicurezza dell’infrastruttura. Gli interventi sono localizzati per l’80% della spesa nel Mezzogiorno e 20% nel Centro-nord, secondo le modalità previste dal FSC.

Per il Sistema nazionale delle strade: 1.717,50 milioni. Tra gli interventi il completamento della «Fortorina» in Campania, oltre che il completamento della viabilità del retroporto di Salerno, il completamento del corridoio Potenza - A3 - Lagonegrese in Basilicata, alcuni stralci funzionali della Jonica in Calabria, l’itinerario Palermo-Agrigento e Licodia -Eubea in Sicilia, il completamento della Sassari-Olbia e dell’Iglesiente in Sardegna.

Al sistema ferroviario: 2.011,50 milioni. Tra gli interventi: il completamento dell’AVR sulla direttrice Napoli - Bari; la velocizzazione della direttrice Adriatica; la velocizzazione della Tirrenica sud; il nuovo collegamento Catania - Palermo nell’ambito della Direttrice Napoli - Palermo.
Per le città metropolitane, invece, e per il trasporto rapido di massa: 720,28 milioni. Tra gli interventi: per Napoli, il completamento della linea 1, l’estensione della linea 6, il miglioramento dei sistemi tecnologici delle linee esistenti; per Cagliari il potenziamento della rete tranviaria; per Messina il rinnovo e upgrading infrastrutturale della rete tranviaria; per Catania l'estensione della Circumetnea.

Alla messa in sicurezza del patrimonio vanno 259,08 milioni Sono previsti interventi di adeguamento e messa in sicurezza del patrimonio stradale relativo a reti pericolose o a rischio idraulico.
Per altri interventi e per i sistemi portuali la cifra è di  296,70 milioni. In questa categoria rientrano: la camionale di Bari, opera attesa da anni che si rivelerebbe essenziale anche per il miglioramento della qualità della circolazione in tutte le aree oggi coinvolte dal transito dei mezzi pesanti diretti verso il porto; il miglioramento dell’accessibilità marittima e la valorizzazione del patrimonio infrastrutturale esistente, con riferimento particolare alle interconnessioni con le ZES (zone economiche speciali), per alcuni dei porti principali del Mezzogiorno; la valorizzazione dei porti che garantiscono la continuità territoriale con le isole campane.

Infine, per il rinnovo del parco mezzi Tpl, Trasporto Pubblico Locale: 456,45 milioni. Sono previsti interventi per il rinnovo del materiale rotabile per il Tpl per le Regioni Calabria, Basilicata, Campania, Sardegna, Sicilia, Molise e Puglia e per la messa in sicurezza ferroviaria.

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