Martedì, 11 Dicembre 2018

Avvento a Lucerna, tra mercatini e Picasso

 LUCERNA - C'è una città, in Svizzera, dove le mille luminarie sul lungofiume, nel paesaggio urbano innevato, affascinano come una volta il viaggiatore che ama frequentare a Natale i Paesi del Nord Europa. Questa città è la romantica Lucerna, fatta di leggende, mercatini, musica nelle piazze, crociere sul lago e sport invernali, che si veste a festa durante l'Avvento e nasconde un tesoro di Picasso e Klee.

   Una città che fu di mercenari, come per molte delle realtà elvetiche, prosperate sull'uso delle falangi svizzere in secoli e secoli di guerre al soldo di re, imperatori e papi, come testimonia il più famoso monumento della Svizzera, il 'Leone di Lucerna', che commemora il sacrificio delle Guardie svizzere massacrate nel 1792, durante la Rivoluzione francese, quando i rivoluzionari presero d'assalto il Palazzo delle Tuileries a Parigi ed esse si sacrificarono per proteggere i reali. Un monumento che lo scrittore Mark Twain definì il "pezzo di pietra più triste del mondo". I soldati però piano piano tornarono a essere commercianti, una vocazione naturale, da quelle parti. E proprio dal retaggio di quei mercanti derivano le due caratteristiche di spicco della città odierna: la leggenda e l'arte. "Città delle Luci" infatti non deriva solo dal famoso 'vestito' natalizio del centro storico, ma dalla leggenda stessa della sua fondazione. Quando la luce di un angelo indicò a dei pescatori e commercianti il luogo dove approdare e venne edificata una cappella a S.Nicola, patrono, appunto, dei barcaioli. Altra leggenda che coinvolge tutti i lucernesi è quella del monte Pilatus, alle spalle della città, dove sarebbero state sepolte le ossa di Ponzio Pilato. Una montagna guardata ancora con rispetto, e un pizzico di timore dalle genti locali. Mentre i turisti se la godono partendo in battello da Lucerna e poi salendo in cremagliera, per scendere infine in funivia con molte foto spettacolari sul proprio telefonino.

   Di commercio in commercio si sviluppò un centro urbano che oggi contende a Ginevra il ruolo di best seller degli orologi di lusso. Tanto che per le vie del centro si possono notare intere comitive di asiatici, intenti a comprare artcoli griffati prima magari di scendere a Milano per continuare gli acquisti tra le maison di moda. Il turismo invernale in Svizzera, infatti, un po' per i prezzi alti della vita, un po' per il livello alto della proposta, si rivolge in particolar modo al settore luxury dei consumatori.

   Tornando ai commercianti, ce ne furono di legno, spezie, ori, ma anche di merci nobili, come arte e antiquariato: ad esempio la famiglia Rosengart, che ha lasciato a Lucerna una delle più straordinarie collezioni di Picasso e Klee presenti in Europa. "Complessivamente la collezione comprende molto più di 300 opere d'arte di 23 diversi artisti della cosiddetta modernità classica - spiegano al Museo - Fra queste sono incluse 125 opere di Paul Klee e circa 180 opere di Pablo Picasso", ma anche Cezanne, Monet, Chagall e Matisse, Kandinsky, Mirò, Renoir. Una collezione straordinaria donata alla città da Angela Rosengart, figlia di Siegfried (1894-1985), uno dei più grandi galleristi del secolo scorso, amico personale di Picasso. Il museo è stato donato al pubblico nel 2002 e viene visitato da 40mila persone all'anno.

   Oggi Lucerna è una moderna città di 800mila abitanti, che si raggiunge facilmente con treno diretto da Milano (molte le offerte smart anche in periodo festivo) e da Torino (via Milano) o in aereo da Roma. Ha un centro storico curato e affascinante - dove potete trovare mercatini di natale tradizionali, con bancarelle di prodotti tipici davvero locali e dove si beve vin brulé a tutte le ore - e vive del rapporto con il Lago e con i tanti impianti sciistici che attirano i turisti. Il più vicino è quello del Monte Rigi, salendo in cima con la cremagliera da Vitznau oppure con la funivia da Weggis (entrambi a circa 25 km da Lucerna). "In inverno - si dice da queste parti - la vista sul gigante mare di nebbia è un'esperienza unica. I 35 km di sentieri escursionistici invernali, le quattro piste per slitte e le piste da sci offrono tutto il necessario per una giornata invernale da ricordare. Anche tre trail per racchette da neve hanno inizio al Rigi". Non a caso proprio nella vicina Engelberg, lo scorso fine settimana, si è tenuta una doppia tappa della coppa del mondo di Salto con gli sci.

   Altra perla della zona è sicuramente il villaggio montano senza auto di Stoos, raggiungibile in mezz'ora da Lucerna grazie alla funicolare più ripida d'Europa, con panorami mozzafiato e soluzioni ingegneristiche pazzesche (le cabine a forma di botte ruotano sul loro asse per mantenere l'assetto durante gli angoli d'attacco più ripidi, fino a 110 gradi). "Dalla vetta a 1.922 metri - assicura l'ente del Turismo - si ammira uno spettacolare panorama sul lago dei Quattro Cantoni. A disposizione degli amanti della neve ci sono 35 km di piste, un fun-park per famiglie, una pista per slittini, due piste da fondo". Il comprensorio più noto è però forse quello di Andermatt, a sole due ore di auto da Milano "che sta diventando la nuova mecca dello sci e del lusso nel cuore della Svizzera". Si trova ai piedi del massiccio del San Gottardo, nella regione considerata la riserva idrica d'Europa: qui sgorgano quattro importanti fiumi - il Reno, il Rodano, la Reuss e il Ticino - e si possono ammirare d'estate oltre 40 laghetti alpini. Lo spettacolo della natura è ineguagliabile: "Un universo di neve e di ghiaccio che è il paradiso degli appassionati di ogni disciplina invernale, esperto o principiante, e che rimane aperto fino a maggio con i suoi 120 km di piste e 100 di sentieri invernali". Andermatt è anche un punto di sosta o di partenza per chi viaggia a bordo del Glacier Express, il treno rosso panoramico che collega St. Moritz a Zermatt tra panorami da cartolina.

© Riproduzione riservata

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