Domenica, 21 Ottobre 2018

Prosegue la mobilitazione dei precari della ricerca

Scienza e Tecnica
Una delegazione dei precari dell'Istituto nazionale di astrofisica (Inaf) alla manifestazione di oggi a Roma (fonte: Media Inaf/Twitter)
© ANSA

Non si ferma la mobilitazione dei precari. Dopo la risposta deludente avuta durante la manifestazione a Montecitorio dalla politica, continuerà la loro protesta per avere più risorse per stabilizzare gli 8.800 ricercatori dei 12 enti pubblici vigilati dal ministero per l'Istruzione, l'Universita' e la Ricerca. Già prima di Natale decideranno le iniziative da prendere

La prima brutta notizia è arrivata dagli esponenti di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni e Stefano Fassina. "Sono venuti a parlare con noi e ci hanno detto che volendo i fondi ci sarebbero, ma manca la volontà politica di cercarli", spiega Alessio Traficante, astrofisico dell'Istituto nazionale di astrofisica (Inaf), della Rete nazionale dei precari. Fassina ha infatti precisato che "le risorse si possono trovare: le abbiamo indicate nei nostri emendamenti al Disegno di Legge di Bilancio all'esame in queste ore in commissione alla Camera. Non è un problema di risorse, ma di priorità politiche".

La richiesta dei ricercatori era di prevedere nella Legge di Bilancio un fondo speciale di meno di un miliardo per la stabilizzazione. Le risorse previste nella Legge di Bilancio sarebbero infatti "briciole", secondo la Rete dei precari. "Gli unici fondi sicuri sono i 10 milioni di euro stanziati per il 2018, sufficienti per 200 precari su 8.800. Per gli altri 50 milioni previsti per il periodo 2019-2020 dipenderà dalla volontà del prossimo Governo", continua Traficante.

L'altra brutta notizia l'ha avuta la delegazione di ricercatori ricevuta da alcuni esponenti della maggioranza. "Hanno detto che a parte questi 60 milioni di euro promessi, non ci saranno altri fondi. Di fatto le uniche risorse sicure quindi sono per stabilizzare 200 precari. Cosa che riteniamo offensiva - conclude Traficante - Per questo non ci fermeremo e continueremo con la nostra mobilitazione. La prossima settimana decideremo le iniziative da prendere".

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