Mercoledì, 25 Aprile 2018

Nasce SalvaTerra day, think tank su sostenibilità vino e territori

Terra e Gusto
© ANSA

ROMA - Analizzare e definire una nuova visione del mondo del vino e dell'artigianalità. Nasce con questo obiettivo il SalvaTerra day, un think tank tra i 'visionari' di diverse esperienze professionali, dagli chef ai creativi fino agli antropologi, chiamati a confronto, nel cuore della Valpolicella, per delineare il futuro del vino e dei suoi territori. La prima edizione si terrà il 18 maggio 2018 a San Pietro in Cariano (Verona).

A promuovere l'iniziativa, Tenute SalvaTerra e Gambero Rosso, insieme per valorizzare il vasto territorio della Valpolicella, da Villa Giona alle otto tenute del gruppo, uno dei big in mani private, con 675 ettari di terreni, di cui 300 a gestione diretta e 375 dei conferitori, dal Garda alle Venezie. A caratterizzare l'azienda vinicola, rilevata nel 2014 da dodici soci, la giovane età media dei dipendenti e l'alto livello di studi, che valorizzano il patrimonio di materie prime messo a frutto in 25 anni dalla famiglia Furia. Impianti moderni, senza cedere alla moda dei vitigni internazionali, con l'obiettivo di produrre vini bevibili, distanti dalle alte gradazioni, che invitino a finire la bottiglia a pasto.

"Dobbiamo vivere di futuro - ha detto l'Amministratore Delegato di Tenute SalvaTerra Paolo Fontana, in un incontro nella sede del Gambero Rosso - e abbiamo bisogno di investire in emozione per catturare consumatori nuovi e nuovi mercati. E il vino è una grande emozione che però deve anche avere tante responsabilità, anche etiche e sociali. Ci sentiamo perciò - ha sottolineato - ambasciatori del concetto SalvaTerra, al di là del nome stesso aziendale. Il nostro progetto ambizioso, sfidante, vuole uscire dai normali canoni legati alla comunicazione del vino, portare aria fresca in Valpolicella, perché siamo convinti che il nostro settore rappresenti valori e contenuti importanti, in grado di esprimere una visione nuova e diversa per un futuro sostenibile. Il mondo del vino quindi come pilota di un contesto in cui il concetto di sostenibilità unito a quello di eticità possa realmente incidere su tutti gli ambiti di crescita. Dal modo di produrre a quello di parlare al consumatore, dal governo della filiera commerciale al tema di come affrontare la gestione e la tutela delle materie prime e dei territori. In tal senso il progetto diventa uno strumento utile - ha concluso Fontana - per creare una rete virtuosa, oggi sempre più necessaria, in grado di condividere e diffondere questi contenuti".(ANSA).

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