Giovedì, 14 Dicembre 2017
CHAMPIONS LEAGUE

Allegri avverta la Juve: "Con l'Olympiacos più importante che a Napoli"

ATENE. Vincere con l’Olympiacos per «non aspettare il Barcellona», giocando con «attenzione, pazienza e con grande rispetto senza pensare a cosa succederà al Camp Nou». L'allenatore della Juve, Massimiliano Allegri, è deciso a non attendersi regali dai blaugrana, ma focalizza l’attenzione sul "primo vero obiettivo della stagione», cioè il passaggio agli ottavi di Champions: una partita senza «rivincita, domani o vinciamo o rischiamo di essere a casa». Per non ripetere la trasferta di Siviglia di due anni fa, «quando abbiamo perso il primo posto nel girone per una mentalità troppo allegrotta. Domani serve una partita di grande responsabilità».

Ecco perchè i dubbi su Buffon e Pjanic, entrambi sotto monitoraggio costante per affaticamenti muscolari, turbano la vigilia del tecnico insieme alla gastroenterite virale che ha messo ko Chiellini. A smorzare la tensione la consapevolezza che al centro dell’attacco ci sarà un Higuain «che sta bene fisicamente e mentalmente», ed un Mandzukic «domani a disposizione». Oltre alla qualità della rosa della Juventus, soluzione a tutti i problemi: «Se non dovesse giocare Buffon, giocherà Szczesny, quindi siamo coperti, mentre se Pjanic non dovesse farcela sono pronti Marchisio, Bentancur e Khedira». Per sostituire Chiellini ballottaggio tra De Sciglio e Rugani, con evidenti risvolti sul modulo adottato.

Una Juve rinvigorita dalla solida vittoria nello scontro diretto con il Napoli ma non per questo stanca: «Abbiamo avuto tutto il tempo di recuperare e di farlo anche per la partita con l'Inter, ci sono dei giocatori che hanno giocato meno. Napoli è stata una bella serata, per la prima volta eravamo quasi una vittima sacrificale, però deve essere la normalità. Per questo dobbiamo pensare all’Olympiacos e da giovedì all’Inter». Sarà l'occasione della svolta per Dybala, in crescita e atteso alla prova del nove per il definitivo rilancio: «Domani è un altro test importante, non si deve accontentare ma deve pretendere molto di più da se stesso, perchè ha qualità straordinarie e deve tornare a fare prestazioni del livello che gli compete. Domani deve essere decisivo in questa partita».

Per chiudere la pratica Champions e calarsi a testa bassa nella corsa che porta a marzo, momento decisivo per lo scudetto: "Teoricamente, con i recuperi, ci sono cinque squadre in quattro punti, quindi il campionato non si potrà assolutamente decidere prima di marzo. La cosa bella del calcio è giocare grandi sfide, tra Napoli, domani, l’Inter, poi verrà la Roma. Le grandi sfide sono quelle che ti danno adrenalina, emozione e sono belle da giocare». «Stiamo bene, le vittorie come quella di Napoli fanno bene - spiega invece Andrea Barzagli -, siamo sereni e concentrati sulla partita di domani. La forza della Juventus in questi anni è stata il gruppo quindi certe notizie che girano sono infondate» ha concluso il difensore con chiaro riferimento alle voci su presunte liti tra compagni di squadra.

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