Martedì, 23 Gennaio 2018
TENSIONE

La Corea del Nord torna in lista nera degli Usa: "Grave provocazione"

corea del nord - usa, Donald Trump, Sicilia, Mondo
Kim Jong-un

WASHINGTON. La risposta al ritorno dopo 9 anni nella lista nera dei Paesi sponsor del terrorismo internazionale è arrivata un pò in ritardo: «una grave provocazione», è stata definita dalla Corea del Nord la mossa di lunedì del presidente Usa Donald Trump, ma toni e forma sono meno duri dell’escalation verbale più recente fatta di insulti tra Pyongyang e Washington.

«Non ci interessa che gli Usa mettano o meno il cappello del terrorismo sulle nostre teste», ha affermato un portavoce del ministero degli Esteri attraverso l’agenzia Kcna, definendo le mosse americane, incluse le ultime sanzioni unilaterali del Tesoro Usa contro 4 entità cinesi e 9 nordcoreane, «una potente violazione» di diritti e «dignità».

Con il pressing di Trump in aumento sul leader Kim Jong-un e con la soluzione alla crisi nucleare di Pyongyang impossibile da prevedere, la giornata s'è aperta con l’accusa al Nord di doppia violazione dell’armistizio del '53 della Guerra di Corea: quando i suoi soldati hanno sparato verso il Sud e quando armati hanno sconfinato a caccia del commilitone. Il caso è quello del 13 novembre e del militare fuggito dal varco di Panmunjom. I risultati dell’indagine sono stati diffusi dal Comando Onu insieme al rilascio del video di 7 minuti della drammatica successione degli eventi alla 'Joint Security Areà. Il generale Vincent K. Brooks ha detto che la condotta delle truppe alleate ha evitato la «ripresa delle ostilità» e l’armistizio, pur se messo a dura prova, «resta in vigore».

Il video, ricavato dalle telecamere di sicurezza, mostra il fuoristrada guidato dal militare che taglia a tutta velocità la strada alberata sul lato del Nord prima della brusca frenata forse per la foratura di pneumatico e della corsa a piedi verso il Sud: 4 guardie nordcoreane, con pistole, fucili e mitra, lo inseguono sparando più colpi, con 5 che vanno a bersaglio.

Le sue condizioni ora sono migliorate. Tornato cosciente, si è rivelato un estimatore di film e serie tv Usa e di pop band sudcoreane. Poco più che ventenne, l’uomo ha iniziato a vedere la tv, ha raccontato Lee Cook-jong, il medico dell’Ajou University Medical Center che lo ha operato. Ha fatto un’immersione tra 'Transformers', 'CSI' e 'Bruce Almighty', gradendo la canzone 'Geè della band tutta al femminile 'Girls' Generation', esempio tra i più famosi di K-pop.

I due interventi chirurgici al quale è stato sottoposto hanno riparato i danni agli organi interni e rimosso i parassiti lunghi quasi 30 centimetri che infestavano stomaco e intestino, sintomo di condizioni igienico-sanitarie e alimentari molto precarie. Uno scenario in linea con quello di degrado dell’esercito raccontato alla Bbc da Lee So-yeon per 10 anni nelle forze armate prima della diserzione: un inferno di stupri e violenze quotidiane, in cui tra stress e malnutrizione «nessuna di noi aveva più le mestruazioni».

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