Lunedì, 20 Novembre 2017
MADRID

Catalogna, scade l'ultimatum: il Governo sospenderà l'autonomia

BARCELLONA. E' ufficialmente scaduto alle 10 di oggi l'ultimatum del premier spagnolo Mariano Rajoy al President Carles Puigdemont, che dovrà adesso chiarire con un 'sì' o con un 'no', se ha dichiarato l'indipendenza il 10 ottobre. Sale la tensione. Il governo spagnolo si riunirà sabato a Madrid per attivare l'articolo 155 della costituzione dopo quella che considera una 'risposta negativa' del presidente catalano Carles Puigdemont all'ultimatum del premier Mariano Rajoy. Lo riferiscono i media spagnoli.

Il partito di Carles Puigdemon ha dato via libera al presidente catalano perché dichiari l'indipendenza se il governo di Madrid applicherà l'art. 155 della costituzione contro la Catalogna, ha indicato la leader del Pdecat Marta Pascal. "Chiediamo che si revochi la sospensione della dichiarazione di indipendenza se lo stato applica l'art. 155", ha affermato dopo una riunione della direzione del partito.

"Se prosegue la repressione e l'assenza di dialogo il Parlament potrà procedere, se lo ritiene opportuno, a votare la dichiarazione formale di indipendenza che non è stata votata il 10 ottobre", lo afferma il presidente catalano Carles Puigdemont nella risposta all'ultimatum del premier spagnolo Mariano Rajoy scaduto alle 10 questa mattina, riferisce La Vanguardia online.

Con il rischio però di provocare un sollevamento catalano. Puigdemont nelle ultime ore ha tenuto le carte coperte. Sembra improbabile però che risponda quello che Rajoy vorrebbe sentire. "Non ci sarà resa" ha detto il portavoce Jordi Turull. Sul President crescono le pressioni perché revochi la 'sospensione' dell'indipendenza annunciata il 10 ottobre.

La 'repressione' spagnola si è accentuata, con l'arresto dei leader indipendentisti Jordi Sanchez e Jordi Cuixart per 'sedizione'. Che ha innescato oceaniche protesta a Barcellona e la dura reazione di Puidgdemont che ha parlato di "detenuti politici". Sulla vicenda è intervenuta anche Amnesty International, che ne ha chiesto la liberazione "immediata". Per AI la misura di detenzione contro i leader di Anc e Omnium è "sproporzionata" e l'incriminazione per sedizione "eccessiva". Amnesty ha chiesto "la fine immediata della loro detenzione provvisoria".

 

 

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