Martedì, 21 Novembre 2017
LA TRAGEDIA

Cade una pietra dalla navata della Basilica di Santa Croce a Firenze, morto un turista

FIRENZE. Colpito da un grosso pezzo di pietra staccatosi da un’altezza di trenta metri nella basilica di Santa Croce a Firenze. E’ morto così, oggi pomeriggio in uno dei luoghi più famosi del mondo, Daniel Testor Schnell, turista spagnolo di 52 anni, travolto mentre era in visita alla chiesa insieme alla moglie. E’ deceduto sul colpo, tra gli sguardi spaventati e attoniti dei numerosi visitatori. Sull'episodio la procura di Firenze ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, al momento senza indagati, e ha posto sotto sequestro l’area della basilica dove si è verificato l’episodio.

Il 52enne, che viveva a Barcellona, è stato ferito a morte da un 'peducciò, una struttura in pietra simile a un arco, che serve per aumentare la base di appoggio delle strutture lignee che compongono il soffitto a capriate della basilica. Tutto è accaduto poco dopo le 14,30. Il pezzo di pietra si è staccato dal transetto di destra della chiesa. Il grosso frammento è caduto proprio fra il capo e il collo del 52enne. La gravità della situazione è stata evidente fin da subito. Mentre i custodi accorrevano sul posto, i turisti venivano fatti uscire da una porta secondaria. Sul posto sono arrivati i medici del 118 e gli agenti della polizia municipale, a cui sono state affidate le indagini, condotte anche con l’aiuto della scientifica della polizia, impegnata fino a tarda serata nei rilievi. La moglie del turista, che ha visto tutta la scena, è stata assistita da psicologi specializzati. Sotto choc anche una custode in servizio nella basilica, che avrebbe accusato un lieve malore. Mentre la chiesa veniva chiusa al pubblico e i portoni sbarrati per consentire i rilievi, fuori una folla di curiosi, per la maggior parte turisti, si soffermava incuriosita dalla presenza dei mezzi delle forze dell’ordine e dal nastro bianco e rosso con cui la polizia municipale aveva delimitato gli ingressi. Poco dopo l’accaduto sul posto è arrivata anche la pm titolare dell’inchiesta, Benedetta Foti. Gli inquirenti in queste ore sono al lavoro per accertare eventuali responsabilità e omissioni nella cura dell’edificio, anche se l’Opera di Santa Croce fa sapere di aver eseguito gli ultimi controlli anche una settimana fa.

Una gru è stata portata nella chiesa con un sistema di passerelle, per consentire ai tecnici di effettuare le verifiche del caso e le operazioni di messa in sicurezza del punto in cui si è staccato il grosso peduccio in pietra. La struttura, lunga quasi mezzo metro, avrebbe potuto travolgere anche più persone: "Ero lì 10 minuti prima, perché è successo proprio nel punto dove ci fermiamo sempre a spiegare» racconta una guida turistica, ancora sconvolta per quando successo. «Tutto è avvenuto all’altezza della terza cappella gentilizia nel transetto di destra - continua la guida -. Io in quel momento mi trovavo ad una quindicina di metri di distanza con i turisti che stavo accompagnando, quando ho visto un pezzo di pietra cadere. Non ho visto l’impatto con la persona ma ho sentito una donna, credo la moglie, iniziare a gridare». La basilica a quell'ora era affollata di turisti intenti ad ammirare le tombe dei grandi personaggi che lì sono sepolti, come Galileo, Michelangelo e il poeta Ugo Foscolo. «Non ho visto la persona riversa a terra perché c'era molta gente davanti - continua la guida - ma ho visto dei frammenti di pietra e del sangue». Sull'episodio è intervenuto l’Arcivescovo di Firenze, il cardinale Giuseppe Betori, che ha espresso «cordoglio e vicinanza» alla famiglia del turista. Domani la basilica e il complesso monumentale di Santa Croce resteranno chiusi in segno di lutto.

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