Martedì, 17 Ottobre 2017

Ok fiera ma Acqualagna capitale tartufo fresco tutto l'anno

Terra e Gusto
© ANSA

(ANSA) - ROMA, 12 OTT - La stagione del tartufo fresco ad Acqualagna, comune dell'Appennino marchigiano in provincia di Pesaro e Urbino, non finisce mai. Una terra generosa e vocata per il rinomato Tuber Magnatum Pico, il re della tavola d'autunno, e 250 tartufaie per il nero, l'unico coltivabile, assicurano questo sapore unico e inconfondibile tutto l'anno, ma è indubbio che la stagione turistica si accende per la 52/ma Fiera Nazionale del Tartufo Bianco, in programma il 29 ottobre, 1, 4, 5, 11 e 12 novembre col patrocinio di Regione Marche e Mipaaf, e presentata oggi a Roma, presso il Pio Sodalizio dei Piceni.

Ai fornelli non solo noti chef, molti dei quali star della Tv come Alessandro Borghese, Giulia Brandi, Giorgione, Andrea Mainardi, Hiro, e l'oste membro dell'associazione Jeunes Restauraters Italia Daniel Canzian. Nell'unica piazza in Italia dedicata al tartufo il "Salotto da gustare" diventa quest'anno tecnologico con i robot Nao e Pepper pronti ad accogliere in 18 lingue i turisti del gusto di diverse nazionalità, grazie a un programma messo a punto da Ies, Informatica e Società Digitale.

"La nostra è una manifestazione storica che sa innovarsi - dice il giovane sindaco di Acqualagna Andrea Pierotti - attorno a un prodotto identitario per tutta la comunità. Una festa nazionale per scelta che è un vero e proprio propulsore economico, per i cavatori, i ristoratori e chi fabbrica vanghetti e aratri, oltre che gli allevatori e addestratori di cani. Dal tartufo nascono una serie di start up, non più mera integrazione del reddito degli agricoltori ma green economy che evoca un rapporto stretto coi nostri boschi, l'artigianato e con la natura. Noi decliniamo tutto al tartufo, dai dolci del Carnevale al pranzo di Natale e Acqualagna fornisce il 70% dei cani da tartufo. La siccità estiva - continua il sindaco Pierotti - ha reso la produzione scarsa ma la quantità ne ha guadagnato. Anche in un anno difficile come questo, garantiamo ai gourmand in arrivo da tutto il mondo un pool di esperti che valutano la qualità, e molti ristoratori vendono la pietanza a prezzi di menu e l'aggiunta di tartufo a richiesta, in piena trasparenza, secondo quantità e pezzatura scelte dalla clientela. Il prezzo infatti cambia secondo la pezzatura delle trifole, da 1500 euro al kg a salire fino a 4000, ma un bollettino online del Comune orienta gli acquisti dei tartufi bianchi nati e raccolti ad Acqualagna".(ANSA).

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