Lunedì, 23 Ottobre 2017

Polizia Stradale, per sicurezza meno distrazioni sui veicoli

ROMA, 11 OTT - "I veicoli sono sempre più sicuri ma per migliorare la sicurezza della circolazione servirebbe estendere la disponibilità dei sistemi di ausilio alla guida oltre i veicoli top di gamma e i Costruttori dovrebbero togliere da bordo le possibili fonti di distrazioni, perché questa è la principale causa degli incidenti". Nel ritirare a Frascati il premio assegnato per i 70 anni della Stradale dall'Unione Giornalisti Italiani Automotive, il prefetto Roberto Sgalla, Direttore Centrale di tutte le specialità della Polizia di Stato, ha evidenziato quella che è la situazione nel Paese in tema mobilità.

La targa con la tartaruga di cristallo, simbolo dell'UIGA, è stata consegnata dal suo presidente, Marina Terpolilli, con la motivazione: "Nata nel 1947, insieme alla Carta Costituzionale, sin dalla sua creazione la Stradale ha garantito l'esercizio della libera circolazione come bene fondamentale di ogni individuo, nel rispetto della legalità e della sicurezza". Nel ritirarla Sgalla, ha sottolineato come "uno dei modi per esercitare la libertà di circolazione sia poter viaggiare in sicurezza". Sono tre, ha chiarito, le componenti che incidono sull'infortunistica in questo ambito: "i comportamenti, le infrastrutture e il veicolo. Sui primi - ha detto - ci sarebbe molto da discutere, le seconde, escluse le autostrade, spesso risentono di scarsa manutenzione. Sul veicolo possiamo dire che è all'avanguardia ma servono meno elementi di distrazione". In seguito Sgalla ha chiarito all'ANSA: "dobbiamo far sì che il conducente non perda mai l'attenzione. Alcuni accessori dovrebbero poter essere utilizzati solo da fermo. Un esempio? L'impostazione del navigatore satellitare. Nel tempo si dovrebbero, poi, introdurre a bordo ulteriori sistemi di controllo, come sensori per capire se l'automobilista si mette al volante sotto l'effetto di alcool. Una società civile, matura e democratica non si può permettere migliaia di morti per incidenti stradali: nel 2016 abbiamo registrato circa 3.000 decessi, siamo ancora molto lontani dal numero di duemila in meno, indicato dall'Europa per il 2020".

Relativamente ai dispositivi installati oggi sui veicoli, Sgalla ha dichiarato: "L'auspicio di chi come noi fa della sicurezza stradale la propria missione è che alcuni standard possano essere uniformati per tutti i veicoli, penso ai sistemi di frenata assistita e anti colpo di sonno che aiutano a perdonare qualche errore di guida". In merito ai controlli, auspica un aumento di quelli da 'remoto': "Possono essere molto efficaci, basti pensare al contributo fornito dal Tutor in autostrada. La tecnologia permette di controllare a distanza assicurazione, revisione, efficienza del veicolo, per esempio se le luci funzionano, nell'autotrasporto se un mezzo è in ordine con il peso". Sul Codice della Strada ha spiegato: "Per questa legislatura non credo faremo in tempo, ci auguriamo con la prossima di vedere un nuovo testo, così da avere un quadro normativo più rispondente alle esigenze". In tema di educazione stradale ha, infine, ricordato i successi del progetto Icaro, giunto al diciottesimo anno: "Ne siamo molto fieri, in questi anni abbiamo raggiunto un milione di ragazzi".

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