Martedì, 22 Agosto 2017
DOPO LE POLEMICHE

Francia, Macron fa retromarcia sullo "status" di Premièr Dame di Brigitte

PARIGI.Retromarcia di Emmanuel Macron a pochi giorni dalla pausa estiva. Dopo l'alzata di scudi veicolata attraverso un petizione da oltre 200.000 firme, il presidente francese in calo nei sondaggi ad appena tre mesi dalla conquista dell'Eliseo ha deciso: la moglie Brigitte non avrà uno status ufficiale da Première Dame come da lui ipotizzato in un primo tempo. A riferirlo, dopo un week-end di polemiche, sono fonti dell'Eliseo citate da Bfmtv, secondo le quali al posto dell'incarico ufficiale verrà annunciata nei prossimi giorni una "carta della trasparenza" per "chiarire" il ruolo di First Lady e "fermare l'ipocrisia".

Nel documento si annunceranno anche i nomi e il numero dei suoi collaboratori all'Eliseo. Online la petizione contro lo 'status' ha raggiunto le 220mila firme. Per una tale iniziativa, sarebbe stato necessario riunire il Parlamento in congresso a Versailles, come imposto per ogni modifica costituzionale, ma alla fine il leader trentanovenne ha preferito tornare sui suoi passi. Brigitte Macron dispone attualmente di un capo di gabinetto, di un responsabile stampa, di due segretari, oltre che dei bodyguard in servizio permanente. Nella carta, verranno anche menzionate informazioni più precise sul suo impegno in campo sociale, come l'integrazione dei disabili, e su quanto pesa il ruolo di Première Dame sul portafogli del contribuente.

Dal giorno del trionfo del marito all'Eliseo, lei ha effettuato circa una missione a settimana, sempre rigorosamente senza telecamere al seguito. Di recente, è andata all'ospedale Gustave-Roussy di Villejuif per incontrare i bambini malati ed ha presenziato a diversi incontri diplomatici, tra cui la visita a Parigi di Donald e Melania Trump. Le Monde oggi dedica ampio spazio a due altri fedelissimi di Macron, Alexis Kohler e Ismael Emelien, rispettivamente segretario generale e consigliere speciale, che insieme concentrano "tutti i poteri" dell'Eliseo. Tra l'altro, il primo è l'ex direttore finanziario di Msc, il gruppo italo-svizzero colosso mondiale dei trasporti marittimi, lo stesso che grazie alle sue commesse milionarie ha contribuito alla rinascita dei cantieri navali Stx di Saint-Nazaire attualmente oggetto di difficili trattative (con tanto di nazionalizzazione temporanea da parte di Parigi) con Fincantieri.

Nella sua prima estate da presidente Macron si concederà solo pochi giorni di vacanza anche perché - tra riforma del lavoro e tagli alla spesa - si deve preparare ad un autunno che si preannuncia caldo. Domani sera, secondo l'agenda ufficiale, riunirà i ministri per una cena informale prima dell'ultima riunione di governo mercoledì. Al premier Edouard Philippe e a tutti i membri dell'esecutivo ha chiesto di scegliere un luogo di villeggiatura dal quale poter rientrare rapidamente in caso d'urgenza. Una richiesta presa alla lettera dalla ministra della Difesa, Florence Parly, che resterà nella regione di Parigi.

Dopo il caso Stx/Fincantieri, il ministro dell'Economia Bruno Le Maire tornerà in Italia con moglie e figli, mentre il collega agli affari Esteri, Jean-Yves Le Drian, è atteso in Spagna. Gettonatissima quest'anno tra i ministri transalpini anche la Corsica. Il governo tornerà a riunirsi lunedì 28 agosto. Sempre quel giorno è previsto un vertice a quattro Francia, Italia, Germania e Spagna. Una riunione ai massimi livelli che prevede, tra l'altro, una sessione a parte dedicata a Ciad e Niger per affrontare il tema migratorio.

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