Venerdì, 24 Novembre 2017

Da Francesco Clemente a Guttuso, un hotel a Napoli è galleria d’arte diffusa

Il cinque stelle vetro e acciaio, firmato dall’archistar giapponese Kenzo Tange e affacciato sul Golfo di Napoli racchiude nei suoi 10 piani vetro e acciaio una piacevole sorpresa: una collezione d’arte permanente articolata ed eclettica con omaggi alla città vesuviana. E' il Romeo Hotel, l'ospitalità lusso più innovativa di Napoli. Passeggiando tra hall, ristoranti, SPA e camere ci si può quindi imbattere in murales site specific di Francesco Clemente, opere di Jodice, Fermariello ed Esposito, ma anche Paladino, Guttuso e Schifano cosi’ come collezioni di armature giapponesi del 17° secolo, consolle Luigi XIV, poltrone di Mendini, tavoli di Spazzapan e collezioni di ceramiche antiche di Hermes. Una vera e propria galleria diffusa dedicata agli amanti dell’arte e alle destinazioni da scoprire, un luogo sa segnalare nella attuale tendenza degli hotel di lusso che sono anche gallerie d'arte. 

Nello storico ex Palazzo Lauro – emblema della Napoli che ruota da sempre intorno alla propria vocazione marittima – il Romeo hotel, inaugurato nel 2008, è uno degli alberghi più originali della città : prospiciente il Porto, a pochi passi dai tesori archeologici ed architettonici della città angioina, è una sintesi di design, arte contemporanea e pregiati pezzi di antiquariato. La scelta della location è da subito una dichiarazione di intenti: un palazzo iconico per Napoli, già originariamente concepito con criteri di architettura moderna in un contesto tradizionale della città. Nel progetto di ristrutturazione architettonica, curato dal prestigioso studio giapponese Kenzo Tange & Associates, si accentua il carattere di modernità e di dialogo con la natura del paesaggio circostante, tutt’ora in continua evoluzione: il vetro a rappresentare la trasparenza del mare, il movimento curvilineo ad evocare le onde, la denominazione degli spazi a richiamare realtà marittime. Si ha la percezione di essere sul ponte di una nave.

Gli interni di gusto eclettico, con contrasti apparenti: il rigore giapponese e l’ostentata vivacità napoletana, la modernità della struttura e il legame con il territorio celebrato con le opere di artisti napoletani, che regalano uno sguardo originale e non scontato sulla città, importanti pezzi di antiquariato e altre espressioni di arte contemporanea site specific.

Al centro della lobby una fontana con giochi d’acqua sorprendenti e una scultura in bronzo di Christian Leperino, alle pareti vivaci dipinti di Mimmo Paladino e Francesco Clemente; un globo terrestre del XVIII secolo e le armature giapponesi del periodo Edo ci introducono allo spazio del Romeo Bar, con il grande bancone a vista in marmo bianco arabescato e giochi di luci e acqua, apparecchiatura moderna ed elegante.

Tra le proposte food il ristorante gourmet Il Comandante, al decimo piano, grandi vetrate con vista mozzafiato sul golfo, design elegante e toni scuri negli arredi , con la cucina dell'executive Chef Salvatore Bianco

Adiacente al Romeo hotel, l’antico palazzo cinquecentesco originariamente adibito a dogana, conservazione e lavorazione del sale è stato ristrutturato e riconvertito in una moderna area benessere. Collegata all’hotel da un suggestivo passaggio sotterraneo arricchito da giochi d’acqua, la Dogana del Sale si sviluppa in 1000 mq dedicati al benessere e alla cura della persona.

© Riproduzione riservata

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