Giovedì, 21 Settembre 2017

Uffizi, si cambia, in alta stagione biglietto più caro

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  UFFIZI - Cambia il sistema tariffario delle Gallerie degli Uffizi, con biglietti più cari in alta stagione, e la possibilità di tessere nominative annuali. Le nuove tariffe, presentate oggi dal direttore delle Gallerie Eike Schmidt, prevedono dal 1 marzo 2018 per gli Uffizi un prezzo di 12 euro da novembre a febbraio e di 20 euro da marzo a ottobre, contro gli 8 euro attuali a cui si aggiunge per quasi tutto l'anno il sovrapprezzo di 4,50 euro per l'accesso alle mostre; rimangono i 4 euro per la prenotazione del biglietto. L'idea di base, secondo Schmidt, è incentivare una fruizione continuativa e approfondita dei musei, gestendo meglio i flussi sia fra le singole strutture sia fra i periodi dell'anno. A Palazzo Pitti il biglietto costerà 10 euro in bassa stagione e 16 euro in alta, contro gli attuali 13+4,50; ma chi acquisterà il biglietto dalle 8.15 alle 9 del mattino, con ingresso fino alle 9.25, spenderà la metà. L'ingresso al giardino di Boboli costerà 6 euro in bassa stagione e 10 euro in alta. Debuttano inoltre dal 1 settembre 2017 tessere nominative annuali, con accessi illimitati e priorità di ingresso, al prezzo di 25 euro per Boboli, 35 euro per Palazzo Pitti e 50 per gli Uffizi, oltre a una tessera da 70 per l'intero circuito gestito dalle Gallerie degli Uffizi (Uffizi, Pitti, Boboli). Sarà inoltre istituito, a marzo 2018, un biglietto cumulativo da 38 euro, valido per tre giorni, che permetterà l'ingresso prioritario e per una sola volta ai musei del circuito. "Siamo i primi, e speriamo di fare scuola", ha affermato Schmidt, spiegando che gli Uffizi è "il primo grande museo a introdurre una stagionalità, e il primo in assoluto a introdurla come parte di una nuova filosofia della bigliettazione, basata sulla destagionalizzazione, sul decentramento e sull'incentivo a una fruizione approfondita". Per il direttore delle Gallerie, "si rivolge in particolare ai fiorentini di nascita e di adozione, nonché ai forestieri veramente interessati, mentre intende scoraggiare il turismo mordi e fuggi. Ricordo a questo proposito che fra i compiti affidati ai musei c'è anche quello, in questo momento prioritario per città come Firenze e Venezia, di tutelare sotto ogni aspetto l'integrità dei centri storici, che sono patrimonio dell'umanità". Secondo Schmidt l'introduzione della tessera annuale "si integra molto bene con la Firenze Card, che è basata sul principio del 'see as much as you can', mentre questa è per chi vuole tornare e approfondire, è importante che qui ci differenziamo da altri sistemi già esistenti; e nelle nostre tessere annuali sono incluse le mostre". L'obiettivo, per il direttore, può essere quello di sviluppare iniziative di sconti a favore dei possessori di tessere annuali.

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