Mercoledì, 13 Dicembre 2017
ARS

Finanziaria, sì alla norma sui disabili
E niente ticket sanitari per i poveri

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PALERMO. Approvata all'Ars la norma che finanzia l’assistenza ai disabili. Dopo circa un’ora di dibattito, in un aula con evidenti posti vuoti fra i banchi dei deputati di entrambi gli schieramento, Crocetta ha ottenuto il via libera al testo che aveva proposto.

Secondo il presidente “la norma permette di mettere insieme un finanziamento complessivo di 238 milioni già da quest’anno. A questa cifra si arriva sommando i 36 milioni stanziati due mesi fa, i 34 frutto della riserva del 10% dal fondo destinato agli enti locali, 80 milioni che la Regione ha trovato nelle pieghe del proprio bilancio, 20 che serviranno esclusivamente a pagare il trasporto e l’assistenza ai disabili nelle scuole. E poi ci sono i 68 milioni del fondo nazionale che per ora anticipiamo noi”.

Per Crocetta “è passata anche la mia proposta che permette di non rendicontare queste somme in modo che ogni disabile possa spenderle per i servizi che più gli servono”.

In serata passa anche una norma che introduce l’esenzione totale dai ticket sanitari per gli inoccupati con reddito lordo inferiore a 11 mila euro lordi, invocata dal Pd. C’è stato il tempo di approvare anche la proroga dell’affidamento dei servizi di trasporto pubblico locale alle autolinee private per un altro biennio (rinviate quindi le gare pubbliche) e il paracadute per circa 115 ex dipendenti dell’associazione allevatori che transitano temporaneamente all’Istituto Zootecnico per essere impiegati però dall’Associazione nazionale Allevatori.

L’Ars si è fermata intorno alle 22 e nella notte si appresta a votare l’ultimo articolo che stanzia 170 milioni di finanziamenti a enti e associazioni.

Nel pomeriggio invece è arrivato il via libera anche alla norma che prevede il riacquisto degli immobili che la Regione cedette dieci anni fa a un fondo di investimenti privati. Passa dopo due giorni di scontri l’articolo 13, il cuore della Finanziaria in discussione all’Ars, quello in grado di immettere nel circuito economico qualcosa come 200 milioni di liquidità.

La norma prevede che attraverso il Fondo Pensioni la Regione riacquisti 32 immobili ceduti nel 2007. Il costo sarà di una sessantina di milioni a cui si aggiunge l’accollo del mutuo da un centinaio di milioni acceso in questi anni sui palazzi.

Questi immobili finiranno nel capitale del Fondo Pensioni e grazie a questa mossa la Regione potrà evitare di trasferire 59 milioni all’anno per i prossimi anni. Si tratta di un’operazione finanziaria complicata su cui l’opposizione aveva alzato le barricate raccogliendo la preoccupazione dei sindacati sull’eventuale indebolimento del Fondo.

Approvata anche la norma che permette agli Asu (circa 6 mila) di entrare nel bacino degli Lsu e poter così essere inseriti nei percorsi di stabilizzazione che saranno avviati entro la fine del 2018. Passa anche la norma che permette il transito nei Centri per l’Impiego dei 1.700 sportellisti che hanno perso il lavoro negli anni scorsi.

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