Martedì, 19 Settembre 2017

Giornate Fai di Primavera, ecco tutti i siti aperti in Sicilia

PALERMO. Quando nel 1993 si svolse la prima edizione delle Giornate FAI di Primavera (50 luoghi aperti al pubblico in una trentina di città) era difficile immaginare che sarebbero diventate uno degli appuntamenti più importanti del panorama culturale italiano. Incoraggiati dalla partecipazione e dall’entusiasmo, anno dopo anno, gli eventi crebbero e i visitatori si moltiplicarono.

Su 25 anni della manifestazione si contano 10 mila luoghi aperti in 4.300 città, oltre 9.200 mila visitatori, 115 mila volontari e più di 210 mila giovani e appassionati Apprendisti Ciceroni. Lo spirito del FAI è rimasto però lo stesso, quello di accompagnare gli italiani alla riscoperta della bellezza che li circonda e che spesso non si conosce o non si vede.

Quest’anno sabato 25 e domenica 26 marzo si festeggia la 25esima edizione delle Giornate e la 20esima in Sicilia.

Un compleanno importante per una vera e propria festa di piazza irrinunciabile.

Queste “nozze d’argento” con l’orgoglio e la consapevolezza condivisa di vivere nel Paese più bello del mondo, sono un traguardo di cui essere fieri, ma al tempo stesso un punto di partenza. E non è che l’inizio, perché 25 anni di successo significano la certezza che questo incontro collettivo può soltanto crescere ancora.

In Sicilia il 25 e 26 marzo il FAI invita cittadini e turisti in 45 località dove, grazie all’impegno di 800 volontari e 4000 Apprendisti Ciceroni, saranno aperti oltre 115 siti siciliani tra chiese, ville, palazzi nobiliari, giardini, aree archeologiche, luoghi militari, musei e un treno storico. Si tratta di tesori di arte e natura spesso sconosciuti, inaccessibili ed eccezionalmente visitabili in questo weekend con un contributo facoltativo.

Per il terzo anno consecutivo le Giornate FAI di Primavera chiudono la settimana dedicata dalla Rai ai beni culturali in collaborazione con il FAI.

Dal 20 al 26 marzo infatti la Rai racconterà luoghi e storie che testimoniano la varietà, la bellezza e l’unicità del nostro patrimonio: una maratona televisiva di raccolta fondi a sostegno del FAI, per conoscere e amare l’Italia ma soprattutto per promuovere la partecipazione attiva degli italiani. In particolare la Media Partnership di Rai TGR assicurerà una copertura capillare grazie al contributo delle redazioni Rai regionali, così da poter rendere tutti protagonisti del grande progetto Insieme cambiamo l’Italia inviando un sms o chiamando il 45517. Una settimana in cui ogni giorno ci sarà un motivo in più per sentirsi orgogliosi di essere italiani.

Le Giornate sono aperte a tutti, ma un trattamento di favore viene riservato agli iscritti FAI e a chi si iscrive durante l’evento.

Tra le aperture straordinarie in Sicilia riservate agli iscritti si segnalano:

· Catania: la Casa del Mutilato, Palazzo Manganelli e la Chiesa di San Martino dei Bianchi;
· Acirele: Palazzo Martino Fiorini;
· Caltagirone: Villa Patti con il Museo delle Ville storiche caltagironesi e siciliane;
· Palermo: Palazzo Pantelleria;
· Carini: Chiesta e Chiostro di Santa Caterina.

Ogni località avrà le sue sorprese e anche quest’anno il catalogo delle aperture è molto vario e ricco di proposte sorprendenti. Su “www.giornatefai.it” l’elenco completo delle aperture, tra cui segnaliamo in Sicilia:

AGRIGENTO: le nuove scoperte all’interno del Parco Archeologico della Valle dei Templi con gli scavi del Teatro ellenistico e del Tempio romano; il giardino botanico e il treno storico e il Giardino della Kolymbethra in concessione al FAI dal 1999; in provincia invece, Palazzo Principe ad Aragona, normalmente chiuso al pubblico; la Chiesa del Carmine e la Chiesa Madre di Canicattì, anche queste solitamente chiuse al pubblico; la Farm Cultural Park di Favara; la Biblioteca Comunale di Naro; la Chiesa Madre di Palma di Montechiaro con il Monastero delle Benedettine raramente aperto al pubblico, in quanto luogo di clausura; la Stazione Ferroviaria di Porto Empedocle, dove arriva il treno storico, e il prestigioso Palazzo Beccadelli di Sambuca di Sicilia, recentemente restaurato e visitabile grazie alla disponibilità degli attuali proprietari.

CALTANISSETTA: apertura straordinaria, a cura della Delegazione FAI Caltanissetta, di Palazzo Moncada, con la visita dei saloni e del Museo Tripisciano e la rievocazione storica in abiti d’epoca della famiglia Moncada. Inoltre saranno visitabili l’atrio del palazzo, oggi occupato dalla sala cinematografica, di proprietà della famiglia Mandalà e la Mostra fotografica dell’associazione fotonauti; Tra le iniziative speciali, sabato 25 marzo, potranno essere ammirate, in Corso Vittorio Emanuele, le auto storiche messe a disposizione dai soci del Circolo Nisseno dell'Antico Pistone. E ancora, la Zolfara del Persico a San Cataldo dove, con l’aiuto di un cantastorie e di attori figuranti in abiti d’epoca, si potrà rivivere magicamente la storia delle miniere dei carusi e dei picconieri, grazie alla drammatizzazione di alcune scene della novella Pirandelliana “Ciaula scopre la Luna”.

CATANIA: visita esclusiva a Casa Verga, dimora del famoso scrittore italiano; l’Ex Sanatorio Clementi, edificio che verrà aperto per la prima volta al pubblico proprio in occasione delle Giornate FAI di Primavera 2017; in provincia invece si segnalano, il Museo Etneo delle Migrazioni e la Chiesa delle Anime Purganti di Giarre, normalmente chiuso al pubblico; a Riposto l’Istituto Tecnico Nautico “Luigi Rizzo” ospita un’importante planetario e i visitatori potranno utilizzare il telescopio Celestron 8; Palazzo Costa Grimaldi ad Acireale, che ospita oggi la Galleria artistica del credito Siciliano con eventi espositivi; il Giardino Educandato San Luigi di Caltagirone, luogo normalmente chiuso al pubblico.

ENNA: visita guidata alla Chiesa di San Michele Arcangelo, una apertura straordinaria a cura della Delegazione FAI possibile a seguito di una sospensione dei lavori di restauro, dopo 25 anni di chiusura; in provincia, il tetto ligneo della Cattedrale di San Nicolò a Nicosia, uno dei pochi esempi medievali del suo genere ancora presenti in Sicilia e solitamente non visitabile a causa della difficoltà di accesso e per mancanza di personale, così come la Chiesa di San Biagio.

MESSINA: la Lanterna del Montorsoli, edificio simbolo del ruolo strategico nel Mediterraneo della città di Messina nel XVI secolo, i suoi bastioni per la prima volta aperti al pubblico, il Bacino di carenaggio, normalmente chiuso al pubblico in quanto zona militare; e infine Villa Caronia, nota come “Casa Rossa” a Giardini Naxos, situata in uno dei punti panoramici più belli di Taormina e infine il seicentesco Palazzo Larcan Russo a Capizzi con gli ultimi restauri del piano nobiliare normalmente chiusi al pubblico;

PALERMO: la Caserma Cangialosi, sede della Guardia di Finanza, normalmente chiusa al pubblico; il Conservatorio di Musica V.Bellini, di cui ricorre il quattrocentesimo anniversario della fondazione; ricco il programma della provincia con la Chiesa e il Chiostro del Carmine a Carini; il Castello Ventimiglia a Castelbuono; la Biblioteca Comunale e la Matrice di Ciminna; la Chiesa e il Convento del Carmine di Partinico; Palazzo Butera a Bagheria; il Castello di Caccamo; il tesoro della Chiesa Madre di Corleone con le sue opere pittoriche, argenti, paramenti e ostensori di grande valenza storica e culturale e pregio artistico, realizzati dai maestri artigiani più importanti della Sicilia. Infine a Piana degli Albanesi la Chiesa di San Giorgio Megalomartire, normalmente chiusa al pubblico.

RAGUSA: il Giardino del Tubercolosario e le Latomie di Cava Gonfalone a Ragusa in fase di recupero; l’area archeologica di Kaukana, chiusa da diversi anni e recentemente ripulita, e la Chiesa Madre, con il suo soffitto ligneo fresco di restauro, a Comiso; Palazzo Bruno di Belmonte a Ispica, l’edificio liberty più importante della provincia di Ragusa; a Modica la Chiesa del Collegio, oggi Santa Maria del Soccorso, chiusa da oltre 20 anni per restauro ed eccezionalmente aperta per le Giornate FAI di Primavera; Torre Cabrera a Pozzillo; i Palazzi di Via Mormino Penna a Scicli e infine l’originale itinerario Sicilian Liberty attraverso le case e i palazzi di Vittoria risalenti ai primi anni del Novecento.

SIRACUSA: la Delegazione di Siracusa accoglie in pieno l'iniziativa del FAI di riaprire, in occasione della 25ª edizione delle Giornate di Primavera, siti e monumenti di maggior successo delle edizioni precedenti e propone la riapertura del percorso Ipogeico del Convento dei Minimi con la Chiesa di San Francesco di Paola fino al pozzo di San Filippo Apostolo alla Giudecca. E poi l’inaugurazione del "Museo en plen air" nel giardino storico di Villa Landolina: un interessante percorso storico, archeologico, monumentale, botanico e faunistico.

TRAPANI: visita straordinaria alla parte esterna della Tonnara di San Vito Lo Capo, al settimo posto della classifica nazionale dei “Luoghi del Cuore”, il censimento organizzato dal Fondo Ambiente Italiano a cui hanno aderito in questa ottava edizione più di un milione e mezzo di italiani. La Tonnara è oggi un bene vincolato ma abbandonato e non è visitabile perché pericolante; il Giardino pantesco di Donnafugata sull’isola di Pantelleria; la Chiesa di Santa Maria della Stella ad Alcamo, apertura straordinaria per la prima volta proprio in occasione delle Giornate FAI di Primavera; il Parco delle Cave a Marsala e l’Area Archeologica di Capo Beo.

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