Domenica, 25 Giugno 2017
LE INDAGINI

Parigi, a rischio jihadismo l'uomo che ha sgozzato padre e fratello

PARIGI. Era schedato "S", a rischio di radicalizzazione e jihadismo l'uomo che ieri mattina ha sgozzato il padre e il fratello in un condominio di Parigi. Lo si è appreso da fonti vicine agli inquirenti.

L'uomo è sempre ricoverato nel reparto psichiatrico della prefettura ma non è stato dichiarato incapace di intendere e volere.

Gli inquirenti sono convinti che abbia ucciso il padre, 63 anni, e il fratello, 29, nel quadro di un dramma familiare. L'uomo avrebbe gridato "Allah Akbar" al momento di passare all'azione contro i familiari.

Secondo alcune fonti non confermate l'uomo, in evidente stato di alterazione mentale, avrebbe gridato 'Allah Akbar'. L'individuo, di circa 30 anni, era stato segnalato dalla sua famiglia alla polizia per una "possibile radicalizzazione" ed era quindi schedato ma allo stato attuale "nulla di tangibile" è stato rilevato. Sulle motivazioni del gesto la polizia resta estremamente prudente e l'ipotesi più accreditata è quella del dramma familiare.

Nel pomeriggio di ieri, l'omicida è stato trasferito nei servizi psichiatrici, 'psichicamente prostrato', perché le sue condizioni sono state considerate 'inadatte allo stato di fermo'.

Tutto è successo poco prima delle 11 di ieri. Lo hanno raccontato alcuni testimoni, sconvolti dalla scena a cui hanno assistito. Il padre è arrivato nel cortile gridando, inseguito dal figlio che lo avrebbe a quel punto accoltellato al ventre prima di sgozzarlo e di sedersi vicino al suo corpo. Secondo alcune testimonianze l'omicida, dopo aver ucciso i parenti, si sarebbe messo a pregare finché non è arrivata la polizia e secondo altri avrebbe fatto "discorsi legati all'Islam radicale".

Non ci sono particolari su dove sia stata trovato il corpo del fratello. Un vicino che abita nello stesso palazzo ha raccontato la scena di orrore che si è trovato davanti: "Ero uscito per andare a fare la spesa. Quando sono arrivato nel cortile, ho visto un corpo immerso nel sangue, allungato per terra davanti alla cassetta delle lettere. Era una carneficina. Sono uscito e ho visto un'altra persona tutta sporca di sangue".

L'omicida non si è mosso fino all'arrivo della polizia e dei soccorsi che hanno potuto solo constatare il decesso delle due persone. Un'équipe di psicologi è stata messa a disposizione degli abitanti dell'immobile che si trova nella rue de Montreuil, nell'XI arrondissement. La famiglia abitava da poco nel palazzo, ma il fermato non viveva con i parenti. Per questo motivo la maggior parte dei vicini non lo conosceva e non lo aveva mai incrociato. Il fratello ucciso aveva la stessa età dell'omicida, tra i 25 e i 30 anni.

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