NELL'AREA SCHENGEN

Migranti, l'Ue prolunga i controlli di frontiera in cinque Paesi

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BRUXELLES. Il Consiglio Ue ha adottato oggi la decisione (sulla base di una raccomandazione della Commissione Ue) di prolungare i controlli temporanei, per un massimo di tre mesi, ad alcune frontiere interne di cinque Paesi Schengen: Austria, Germania, Danimarca, Svezia e Norvegia.

A causa della persistenza di circostanze eccezionali legate alla vulnerabilità delle frontiere esterne in relazione alla crisi dei migranti. «L'obiettivo è di tornare a Schengen al più presto - spiega il ministro dell'Interno slovacco alla presidenza di turno del Consiglio Ue Robert Kalinak. - Sebbene ancora non ci siamo, la situazione sta migliorando. Per questo il prolungamento sarà solo per tre mesi, e ci saranno obblighi più stringenti» per i Paesi che li attuano.

I controlli potranno andare avanti alle frontiere dell'Austria con Ungheria e Slovenia; della Germania con l'Austria; della Danimarca con la Germania, e nei porti per i collegamenti con gli approdi tedeschi; della Svezia, nei porti nella regione Sud e Ovest e sull'Oresund bridge; in Norvegia, nei porti per i collegamenti con Danimarca, Germania e Svezia.

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