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CHAMPIONS LEAGUE

Juve raggiunta dal Lione: finisce 1-1, accesso agli ottavi rinviato

TORINO. Primo mach ball fallito dalla Juventus: l'1-1 casalingo con il Lione ha rinviato la sua qualificazione agli ottavi di Champions. E se è vero che difficilmente fallirà l'appuntamento con i tre punti nell'ultima partita del girone, il 7 dicembre contro la Dinamo Zagabria, è altrettanto vero che ora per il primo posto del girone è in netto vantaggio il Siviglia, a +2 sui bianconeri, con il confronto diretto in tra 20 giorni.

Al Lione - a quota 4 contro gli 8 della Juve e i 10 del Siviglia - rimane appena uno spiraglio, ma anche la grande soddisfazione di avere portato via un punto dallo 'Stadium', sfiorando il successo pieno. A vestire il panni del castigamatti è stato Tolisso, che il Napoli aveva cercato nell'estate, con un colpo di testa vincente nella dormiente difesa bianconera.

Al 90' la Juve ha rischiato il tracollo, ma il contropiede di Lacazette sfuggito a Barzagli si è concluso con un tiro sull'esterno della rete. Dopo il triplice fischio di Kuipers, l'arbitro olandese con il quale la Juventus non ha mai vinto si sono mischiati i fischi di disapprovazione di parte del pubblico bianconero.

La Juventus, in vantaggio al 14' con un rigore segnato da Higuain, si è addormentata presto, forse con la presunzione di potere controllare la gara, sicuramente anche in difficoltà contro il gioco del Lione, che già l'aveva duramente impegnata in Francia. E ha pagato l'uscita anticipata di Bonucci e l'appannamento di due suoi uomini chiave, Barzagli e Marchisio.

A inizio partita la Juve bussa subito alla porta di Lopes: il cucchiaio di Pjanic scavalca il portiere del Lione, Dhiakaby salva sulla linea ma era fuorigioco del bosniaco. Il Lione, obbligato a vincere per restare in corsa, prova a sorprendere la Juve e per poco ci riesce con un'azione in velocità che porta Rybus, servito da Lacazette, davanti a Buffon: il portiere bianconero, ieri sera alla centesima in Champions, respinge di piede.

Due minuti e la Juve prova a sfondare: lancio di Bonucci, Khedira al volo per Manduzkic, rasoiata del croato e Lopes deve sfoderare la prima parata. I bianconeri non devono aspettare a lungo il gol: sull'imbeccata di Higuain per Sturaro, il diciannovenne Diakhaby rivela tutta la sa ingenuità: spinta a due mani, calcio di rigore senza troppe discussioni.

Il Lione si fa più aggressivo: Dani Alves disturba Rybus al momento dell girata al volo Lione poi Marchisio, su appoggio di Pjanic scarica un sinistro radente che va fuori di pochi centimetri. Manduzkic ruba palla a Mammana, ma Higuain solo a centro area spara alta il sinistro. La Juventus si addormenta un po' e il finale di tempo è tutto francese; sinistro di Ghezzal fuori di poco, testa di Gonalons fuori.

Segnali precisi che il Lione non vuole arrendersi. Al 7' st Mandzukic svirgola fuori di sinistro, la Juvenrus non riesce più a imporsi: al 22' entrano Benatia per Bonucci e Alex Sandro per Pjanic; Higuain ha ancora un'occasione ma il suo tiro è fiacco. Il finale è quasi tutto del Lione che manpovra bene fino alla trequarti. Sulla punizione di Ghezzal al 40' Tolisso sbuca quasi indisturbato e pareggia poi Lacazette sciupa la palla del clamoroso 1-2.

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