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Mancano i decreti, per 16mila forestali rischio sospensione delle attività

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PALERMO. Dal primo novembre circa 16 mila forestali rischiano la sospensione dal servizio se la Regione non emetterà i decreti che garantiranno la prosecuzione delle attività. È l’allarme lanciato dalla Flai Cgil, guidata dal neo segretario Alfio Mannino che ha comunque ricevuto rassicurazioni dall’assessore all’Agricoltura, Antonello Cracolici, sul rispetto della scadenza.

Il sindacato spiega che entro l’anno gli operai devono svolgere un certo numero di giornate lavorative che variano da 78 a 151. Se queste giornate non vengono svolte tassativamente entro la fine del 2016 non possono più essere recuperate. Dunque i giorni non lavorati vengono persi e gli operai stagionali devono rinunciare a una parte degli introiti attesi. Ad essere coinvolti, spiega il sindacato, sono i forestali addetti alla manutenzione dei boschi, circa 16 mila.

“L’anno scorso questo è già accaduto – dice Mannino – quest’anno il pericolo sembrava scampato ma non si capisce perché la Regione, nonostante l’impegno preso ad anticipare le somme che si attendono da Roma, non abbia proceduto con la pubblicazione dei decreti”.

In attesa dei fondi da Roma, infatti, il governo si era impegnato ad anticipare le risorse per garantire la prosecuzione delle attività. Senza l’impegno della Ragioneria generale, però, i dipartimenti da cui dipendono i forestali hanno comunicato ai sindacati che dal primo novembre saranno costretti a sospendere l’attività. Mannino spiega comunque di avere ricevuto rassicurazioni: “L’assessore ci ha comunicato che la scadenza sarà rispettata e i lavoratori non perderanno giornate di lavoro”.

E anche dalla Ragioneria generale fanno sapere che l'iter è in via di definizione. La corsa contro il tempo è iniziata.

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