Alessia Marcuzzi: la mia voce per "Cicogne in missione" - Foto

ROMA. La necessità «di restare sempre in ascolto dei figli, senza farsi distrarre» è uno dei messaggi principali, secondo Alessia Marcuzzi di Cicogne in missione di Nicholas Stoller e Doug Sweetland, il film animato che ha già conquistato oltre 130 milioni di dollari nel mondo, in anteprima alla Festa del cinema di Roma proposto da Alice nella città e in sala dal 20 ottobre, in 400 copie con Warner.

La conduttrice che aveva già doppiato oltre 15 anni fa un iguanodonte in Dinaosauri, presta stavolta la voce a Tulip, unica umana cresciuta sul Monte Cicogna tra pennuti che non consegnano più bambini ma gli acquisti per un grande sito di vendite online.

Piena di vita, inventrice pasticciona, la ragazzina fa spuntare una neonata rimettendo per caso in moto la baby factory, nel tentativo di aiutare il piccolo Nate, che vorrebbe tanto un fratellino.

Insieme al suo grande amico, la cicogna Junior (doppiata da Federico Russo), sarà lei a mettersi in viaggio per portarla a destinazione. Nel film, vediamo consegnati i bambini anche, fra gli altri, a una coppia di due donne o a una mamma single: «il concetto di famiglia allargata lo conosco bene, la mia è allargatissima - commenta Alessia Marcuzzi -. A Natale siamo in 400, perchè ho un ottimo rapporto non solo con i padri dei miei figli, ma anche con le loro compagne e i loro genitori».

Secondo Alessia Marcuzzi «siamo noi genitori che ci facciamo un sacco di problemi, sia a scuola nel rapporto con gli insegnanti che quando puntiamo il dito su temi di etica morale. I bambini, lo vedo con i miei figli, prendono più sul serio il valore della famiglia, comunque sia composta, lo accettano subito. D'altronde, è molto più sana una famiglia allargata felice che una canonica infelice».

Per la Marcuzzi, doppiare Cicogne in missione «è stata una delle esperienze lavorative più belle della mia vita, vedi qualcosa che non puoi toccare diventare tuo. Spero di avere dato a Tulip un po' di me».

Nel vedere il film «ho anche un po' pianto. L'ho trovato molto moderno e emozionante».

Anche i suoi figli, Tommaso avuto nel 2001 con Simone Inzaghi, e Mia, nata nel 2011 dal rapporto con Francesco Facchinetti, sono entusiasti: «Tommy mi ha fatto i complimenti; Mia all'inizio si era spaventata, credeva che dando la voce non l'avrei riavuta indietro. Ma poi mi ha visto al doppiaggio e ora fa le voci di chiunque».

Anche Federico Russo ha amato l'esperienza:

«Ormai i cartoon danno messaggi sempre più complessi e trasversali, c'è un umorismo sempre più avanti e più alto».

Infine non manca per la conduttrice una domanda sul grande successo de Il grande fratello vip e la decisione di non condurlo:

«È stata una scelta fatta con l'azienda, perchè comincio l'Isola dei famosi a inizio del 2017, sarebbe stato assurdo fare due programmi così simili. Sono stata molto contenta per gli ascolti, Ilary Blasi mi piace molto e mi fa piacere per il gruppo di lavoro».

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