Favignana, liberati altri due esemplari di tartaruga Caretta caretta - Foto

FAVIGNANA. Negli ultimi giorni, hanno ritrovato la libertà in mare altri due esemplari di Caretta caretta, dopo aver ricevuto le  dovute cure mediche del personale del Centro di Primo Soccorso per Tartarughe Marine dell’Area Marina Protetta "Isole Egadi", gestito in collaborazione con le associazioni ambientaliste WWF Italia e Legambiente.

L’ultima in ordine di tempo è Paride, che ieri 3 ottobre 2016, dopo circa un mese di degenza presso il Centro dove era arrivato a causa di problemi di galleggiamento, è ritornato a nuotare libero nelle acque della Secca del Toro di Favignana, dove era stato recuperato dallo staff del diving Posidonia Blu, che ha anche assistito e offerto supporto alla liberazione. Nel corso della degenza Paride ha eliminato una certa quantità di plastica, sicuramente ingurgitata scambiandola per le proprie prede.

Prima di lui, il 23 settembre scorso, era stata liberata nelle acque di Marettimo, dalle quali proveniva, Nausicaa, che era giunta al Centro a metà settembre perché mostrava difficoltà nel nuoto e ad immergersi. Anche Nausicaa nel corso della degenza ha evacuato una grande quantità di plastica, oltre a diversi frammenti di rocce, probabilmente inghiottiti per sbaglio mentre rovistava sui fondali per alimentarsi.

“Il momento della liberazione, dopo il periodo di degenze e assistenza delle tartarughe presso il Centro, è di grande impatto emotivo – dichiara il Presidente dell’AMP e Sindaco del Comune di Favignana, Giuseppe Pagoto -. Assistere al recupero del buono stato di salute e sapere che con il nostro operato, nel nostro piccolo, si contribuisce alla sopravvivenza di animali così vulnerabili e in difficoltà, è la migliore gratificazione per il gruppo di veterinari, biologi e volontari che gestisce il centro”.

“Il Centro, - ricorda il Direttore dell’AMP, Stefano Donati - realizzato con il contributo del Ministero dell’Ambiente, del Fondo Italiano per la Biodiversità di Federparchi e con fondi propri dell’AMP, e supportato dallo sponsor Riomare, al momento è attivo come Primo Soccorso. La trasformazione a Centro di Recupero avverrà nell’ambito del progetto LIFE+12 Tartalife, finanziato dalla Commissione Europea. Il rafforzamento della struttura ci consentirà di intervenire sugli animali in modo tempestivo e completo, anche nei casi più gravi, migliorando le possibilità di sopravvivenza”.

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