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RICOVERATA

Choc a Roma, australiana violentata e picchiata in centro

ROMA. Violentata, picchiata e derubata. È l'incubo vissuto la scorsa notte da una cittadina australiana, nella Capitale per un viaggio-studio. La donna è stata soccorsa da un passante in via delle Terme di Traiano, nel centro di Roma, e trasportata in codice rosso all'ospedale San Giovanni con ferite al volto. Fortunatamente non è in gravi condizioni, ma gli accertamenti medici avrebbero riscontrato una violenza sessuale.

La donna, sotto shock, al momento non ricorda l'abuso sessuale ma solo di aver ricevuto un pugno in faccia e di essere stata derubata del cellulare e del portafogli. L'aggressione è avvenuta nel parco di Colle Oppio, a pochi metri dal Colosseo.

Sulla vicenda indagano la Squadra Mobile e il commissariato Viminale. A quanto ricostruito finora, la donna ieri sera era andata a ballare in un locale nei pressi della stazione Termini. Poi è stata vista allontanarsi con un uomo che, con ogni probabilità, è responsabile delle violenze. E ora si indaga per risalire alla sua identità. Probabilmente si tratta di uno straniero. La polizia sta ascoltando testimoni e cercando di risalire alle persone con cui la vittima ha trascorso la serata. Al vaglio anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona e i tabulati telefonici.

Ma il caso della donna australiana non è l'unico episodio di violenza registrato nella Capitale negli ultimi giorni. Proprio oggi la polizia ha fermato tre persone, tra cui una donna, accusate di essere autori di una violenza sessuale di gruppo nei confronti di una cittadina brasiliana, avvenuta lo scorso 25 settembre in una baracca vicino alla stazione Tuscolana. La donna, arrivata al pronto soccorso dell'ospedale in codice rosso, aveva raccontando di essere stata percossa, sequestrata e violentata da due uomini e una donna, compagna di uno dei due.

A quanto ricostruito, si era rifiutata di avere rapporti sessuali con i due uomini. Segregata, le è stato anche impedito di andare in bagno. In ultimo, con i polsi legati dietro la schiena, è stata costretta a subire un rapporto sessuale. Dopo di che, stremata, è svenuta per le violenze subite. Dopo essersi ripresa, scalza e sanguinante, ha approfittato di un momento in cui i suoi aguzzini stavano dormendo per scappare e  raggiungere l'ospedale. Così è stata ascoltata dagli investigatori del Commissariato San Giovanni e da quelli del Commissariato Celio che sono poi arrivati a individuare i tre responsabili.

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