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SERIE A

La Lazio travolge l'Udinese di Iachini, fischi per i friulani

UDINE.  Una Lazio spumeggiante non dà scampo ad un'Udinese in confusione, che colleziona la terza sconfitta nelle ultime quattro gare e che dopo la sosta è attesa a Torino allo Stadium per una trasferta proibitiva. L'emblema della serata è il pubblico friulano che a mezz'ora dalla fine intona il coro "basta stranieri", riferito alla babele di lingue che i padroni di campo mettono in campo nell'undici iniziale: ben nove Paesi diversi di provenienza e quasi altrettante lingue.

Festeggia invece la squadra di Simone Inzaghi, alla seconda vittoria di fila che vale il terzo posto in compagnia del Chievo, in attesa delle partite di domani Primo tempo all'insegna della Lazio, con la catena di sinistra che sembra inarrestabile. A più riprese Keita e Lukaku entrano come il burro in uno schieramento difensivo friulano tutt'altro che impermeabile, fino a che l'ex ribelle laziale non confeziona un rasoterra velenoso che solo una provvidenziale deviazione di Danilo fa lambire il palo.

La rete è nell'aria e arriva trenta secondi dopo. Spiovente da calcio d'angolo, Milinkovic-Savic salta in testa a mezza retroguardia friulana e Immobile da due passi insacca di testa, colpevolmente lasciato in gioco da un movimento goffo di Zapata che non sale. L'Udinese fatica a manovrare e sfiora il pareggio solo con una volata in contropiede di De Paul che parte dalla propria metà campo e arriva al limite senza che alcun biancoceleste si faccia incontro.

La sfera calciata dal talentuoso trequartista argentino - che ha predicato nel deserto - si spegne a lato di un soffio. La ripresa dura in pratica solo un quarto d'ora. Prima Keita scatta sul filo del fuorigioco suggerendo il lancio a Felipe Anderson e trafigge Karnezis. Passa ancora qualche minuto, e Immobile sigla la doppietta personale sfruttando un assist di Lulic e il velo dell'indemoniato Keita.

Poco dopo Inzaghi concede gli applausi del Friuli al senegalese, che con una prestazione superlativa ha spaccato la partita e aperto gli spazi per un redivivo Immobile. Anche grazie a lui la Lazio è ad un punto dal Napoli e a due dalla Juventus. Niente male per una formazione che ha schierato titolari nove giocatori su undici nati dopo il 1990 e ben cinque Under 21.

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