"Il 61% delle coste siciliane è ricoperto da cemento": allarme di Legambiente

PALERMO. Il 61% delle coste siciliane è vittima della cementificazione, mentre solo il 21 % è tutelato o da vincoli o perché ritenuta Riserva naturale. É il quadro fatto da Legambiente, che stamattina all'Ars, ha presentato il dossier «Il consumo delle aree  costiere italiane. La costa siciliana: l'aggressione del  cemento e il cambiamento del paesaggio».

Tra gli altri, hanno partecipato il  direttore nazionale Legambiente Stefano Ciafani e il presidente di Legambiente Sicilia Gianfranco Zanna, intervistato nel video.

"Le coste siciliane sono eccessivamente antropizzate e cementificate", dice nell'intervista il presidente Zanna, che commenta anche le recenti proposte di sanatoria sugli immobili abusivi presentate nei giorni scorsi all'Ars. "Proposte che ci lasciano sconcertati. Sono incostituzionali e inammissibili. Al contrario, nostro obiettivo è l'abbattimento di tutti gli edifici abusivi sul mare costruiti negli ultimi 40 anni. Si deve trovare una strategia per tutelare il nostro patrimonio naturale e ripensare a nuovi modelli turistici di sviluppo".

 Immagini di Marcella Chirchio

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